martedì 29 luglio 2008

Quando all'inferno non ci sarà più posto i morti cammineranno sulla terra.



Eh sì..lo ammetto..sono una fanatica dei centri commerciali..degli acquisti inutili, dello spendere diarroico..Passerei ore, ore e giornate intere..non di sabato, certo..o forse anche..il centro commerciale è un mondo a sè..qualcosa che non ha niente a che fare con la vita..o forse pure troppo..ne sa qualcosa George A.Romero che ci ha ambientato il più bello tra i suoi film...



Il grande magazzino, l' informazione televisiva e i politicanti studiosi sono contorno ed essenza di tutta la faccenda: la società del consumo americana della fine degli anni '70 è portata all'esasperazione con, in più, una condivisibile visione nichilista nei confronti dell'essere umano in genere. Gli sfrattati dall' inferno, carogne tremolanti, con l'unica capacità di provare minime ed istintive emozioni, sanno però dove recarsi: al centro commerciale. Ci vanno perché pensano di trovare degli umani da mangiare o perché è la cosa più naturale che un cittadino americano ha in testa (anche quando la testa è vuota ed in decomposizione).

Altro film che adoro ambientato in un centro commerciale è il divertentissimo Scenes from a Mall del 1991..in italiano Storie di amori e infedeltà con Woody Allen e Bette Midler, uno dei rari film in cui Woody si fa dirigere da un altro regista (in questo caso Paul Mazursky)

storie di amori

Per chi l'ha visto si ricorderà almeno due scene esilaranti:
1) La prima quando Deborah regala al marito Nick una tavola da surf..e lui si avventura al cinema dove stanno proiettando le prime scene drammatiche di Salaam Bombay e con l'ingombrante regalo tenta di prendere posto nella sala buia..
2) La seconda..quando marito e moglie litigano seduti credo ad un fast food e vengono circondati dai mariachi che iniziano a suonare..i due sono costretti ad alzare il tono della voce ed i suonatori messicani aumentano il volume del canto e delle loro chitarre e mandolini...

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