martedì 16 dicembre 2008

think

Questo periodo storico potrebbe essere definito Il grande Sonno? O forse con un tono più speranzoso il fuoco che cova sotto la cenere????
C’è bisogno di un messaggio forte, di una netta presa di posizione sui fatti che accadono in questi mesi, senza il timore che venga strumentalizzato. Qualunque movimento potrebbe essere uno sbaglio, ma bisogna agire, per dio. Certo che se non hai piena padronanza dei mezzi di comunicazione è meglio starne alla larga.. e allora bisogna iniziare a prendere confidenza dal piccolo, dal quotidiano, da noi stessi, atrofizzati, incapaci principalmente di sentire. Ci si abitua a tutto, e quando il cappio viene stretto un po’ di più può inizialmente infastidire, anche se trovi sempre il modo per respirare.. E’ che potrebbe essere utile in questo senso conoscere realtà differenti dalla nostra... Cito la battuta di un vecchio film, nemmeno un gran film, che diceva pressappoco:

“Non agisco così per cambiare il mondo, ma perché questo fottuto mondo non cambi me!”


Accettiamo il cambiamento quando c’è crescita, miglioramento delle nostre condizioni, accettiamo principalmente il nostro sentire, senza girarci dall’altra parte.

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