sabato 5 dicembre 2009

per la solita serie...

 
Precipito, guarda a che velocità io sto cadendo
precipito, rapido, sempre più rapido, verso il fondo
precipito, guarda come brillo mentre scendo
precipito, incandescente come una cometa risplendo
precipito... precipito
giù, come un fulmine a ciel sereno è, sereno sarà e se non sarà sereno, tanto meglio...
che è più spettacolare e coreografica, se ti schianti, la furia degli elementi
giù, vertiginosamente giù, senza dimenticare di girarti verso le telecamere
fare “cheese” ai fotografi e poi giù a pugni chiusi
che all’impatto i sismografi non resteranno delusi
precipito guarda come sono telegenico metre mi schianto
precipito,ammira la mia aerodinamica, sono il vento
giù, come icaro, giù come una meteora
giù, come forse sei tu quando viene la sera
giù, sempre più veloce giù
cado, mi avvicino al suolo, mi sento sempre meno solo e sempre più libero di cadere giù, precipitare
lo so che sto per farmi male
ma guarda come sono magnifico, ora mentre precipito
precipito... precipito...
precipito, guarda come brillo mentre scendo
precipito, come una supernova risplendo
precipito come icaro, come una meteora
precipito come un fulmine, come una cometa
cado dalle nuvole, dal cielo
senza futuro e questa volta per davvero!
precipito, ammira il mio stile mentre sto scendendo
precipito, guarda che precisione la mia rotta di collisione con il mondo
precipito...
precipito...
precipito...

precipito...
precipito...
precipito...
 
(Giorgio Canali)
 

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