venerdì 15 ottobre 2010

Prendere definitivamente una posizione

 
"Lettera del compagno Lazlo al colonnello Valerio" era stata scritta in occasione dell'uscita del nuovo cd di "Materiali Resistenti", la compilation per la festa del 25 aprile a Carpi. Poi è stata esclusa e non credo solo per le bestemmie finali. Come non condividerla?



Fischiava il vento nella canna del fucile
rossa primavera alla fine di aprile
poi venne maggio e l'ordine di disarmarci
caro Valerio non dovevamo fermarci
Non dovevamo fermarci, si doveva continuare
si fa con lo schioppo l'unità nazionale
mandando ogni uomo vestito di nero
prete, fascista o sbirro del re al cimitero
E invece sono ancora tutti là, coi sorrisi smaglianti
sono là i figli e i nipoti, vincenti ed arroganti
un proiettile a testa, caro il mio colonnello
e non smettere di giocare, proprio sul più bello
E a chi voleva la libertà che cosa gli diciamo?
ai compagni morti per niente che cosa raccontiamo?
che un pelato appeso a testa in giù poteva bastarci
caro Valerio non dovevamo fermarci
ma porco dio, madonna ladra
non dovevamo fermarci...

(Giorgio Canali & Rossofuoco)

 

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