mercoledì 30 novembre 2011

e te lo sei meritato


Quando ero al liceo passai tutti gli anni in una delle classi più difficili e problematiche della scuola. Non solo eravamo degli adolescenti inquieti e ribelli, ma ci si mettevano dei professori che, con le loro stupide teorie, ci confondevano ancora di più le idee... Di certo non passavamo i pomeriggi chini sui libri... ma neanche riuscivamo a godercela... La mia classe era la H, ma tutti ambivamo ad andare nella E, dove la professoressa di greco, una simpatica donnina attempata, diceva ai suoi studenti: "Copiate, copiate, perchè copiare aiuta lo spirito di collaborazione! E poi io nemmeno vi vedo..." Tentammo di andare nella E e invece, data la mole di richieste, ci trasferirono nella terribile G. Così decidemmo di rimanere nella H. Alla maturità arrivammo spremuti e stressati. Nemmeno un 60. Il nostro professore d'italiano, membro interno, non fece assolutamente nulla per mediare con gli altri professori della commissione e alzarci i voti. Anzi, agli orali lo vidi addirittura nel tentativo di boicottare una mia compagna, che aveva portato un libro da lui sconsigliato, in quanto filomarxista (n.b. L'Isola di Arturo della Morante). Nella E invece i 60 fioccavano. Non solo si erano fatti in completa rilassatezza gli anni del liceo, ma venivano pure premiati.
Anche da questo bisognerebbe trarre un insegnamento, vero?

 

domenica 6 novembre 2011

Pina


Dance
Dance
otherwhise
we are lost

 

lunedì 24 ottobre 2011

Una vera regina

Un album regale, per un artista che sembra essere il vero erede di Elton john. Commovente, emozionante. Patetico. Nella vera accezione del termine. Quel misto di tranquillizzante già sentito assemblato in maniera nuova. Con un pizzico di malinconia.



Don't know what to want from this world
I really don't know what to want from this world
I don't know what it is you wouldn't want from me
You have no right to want anything from me at all
Why don't you take it out on somebody else?
Why don't you tell somebody else that they're selfish?

(da Queen of Denmark)

venerdì 9 settembre 2011

How many times?
As long as you wish

 

Quando un gruppo che non conosco, riesce a tenere alta la mia attenzione per un intero concerto, guidandomi come attraverso un lungo viaggio, allora è davvero un gran gruppo. Almeno per me.

 

martedì 30 agosto 2011

Dove si va da qui?

 

 
Chiederti sempre dove sei
Ti puo' smarrire

 




mercoledì 1 giugno 2011

Mi piacerebbe ogni tanto averti qui.

 

mi piacerebbe ogni tanto averti qui
raccontarti di me
tu che restavi fermo sulla soglia
a guardarmi
in attesa di un pretesto
che non ti offrivo mai

[...]

te ne sei andato docile
tra le mie braccia
nella tua fredda notte
leggero come una rondine stremata
tu che avevi il terrore del vuoto
mi piacerebbe ogni tanto averti qui
per mostrarti le cose che ho di te

te ne sei andato docile
tra le mie braccia
nella tua arida notte
che un giorno sarà la mia


(Massimo Volume)

 

martedì 17 maggio 2011

per le vie del centro...

 


Richiedo ferie non pagate per trent'anni,
non chiamatemi se serve, ho ancora cose da imparare.
E mi inventerò un mestiere e poi mi metterò in pensione,
per rifletter su che cosa sia mai il proprio dovere.
Non mi annoiano i paesaggi tutti uguali,
ho piuttosto un'avversione a questi centri commerciali
e ho trovato nelle tasche solo note e delle frasi
ma credo proprio che non bastino a risolvervi la crisi.
Per sicurezza me ne resterò da solo,
siete troppo contagiosi e son geloso del mio culo.
Al massimo vi scroccherò una sigaretta,
che è solo uno dei tanti modi per bruciarsi e farlo in fretta.

E adesso fredda solitudine fammi compagnia come non mai.

Quello che non so accettare è che piovano dai tetti
solo padri disperati e non politici corrotti.
Tra i miei denti c'é più sole che nei vostri paradisi
e le vostre museruole non cancellano i sorrisi.
Ora che avete preso tutto e deturpato la mia aria
io respirerò il silenzio per pensare quando è sera
e pensare a come fare a stare in piedi in mezzo al nulla,
scivolando sul sapone di cui è fatta questa bolla.
E beato chi sprofonda e ha finito di sperare,
che é la madre degli stronzi sempre l'ultima a morire.
Hanno giocato a camuffarsi, a camuffare le parole.
Non l'ho letto sul giornale ma se ascolto so intuire.

E adesso fredda solitudine fammi compagnia come non mai.

E' questo il tempo per cercare di cambiare?
Forse è solamente un altro giorno da dimenticare.
Perché siamo come i cani quando arriva l'uragano,
quando abbaiano irrequieti perché é più forte di loro.
Sopravviverò perché ho ancora il deserto da vedere
e la voglia di nuotare ed universi da inventare.
E vi abbandono e nel naufragio trovo il mare.
Nel naufragio c'é l'amore.

 

sabato 14 maggio 2011

memorandum

 

 

sabato 30 aprile 2011

e Eataly risponde

 

E di nuovo è stata Eataly (una catena di alimentari per appassionati di gastronomia e prelibatezze naturali) a invitare una “famiglia” composta da due donne che si tengono per mano (ma perche mai nessuno visto da davanti?): è esemplare come i temi che dovrebbero essere portati avanti da una politica progressista trovino invece la loro più vistosa rappresentazione nelle iniziative di due società commerciali.
Invece davanti all'Ikea della Buffalotta a Roma c'è stato un minuto di bacio libero. Al flash mob tante le coppie omosessuali, ma molte anche quelle eterosessuali.


 

pazza ikea

 

L'intento di Ikea è commerciale, va tenuto a mente, eppure il sottosegretario Giovannardi la prende come una offesa mortale: «Contrasta a gamba tesa contro la nostra Costituzione, offensivo, di cattivo gusto, quel termine 'famiglie' è in aperto contrasto contro la nostra legge fondamentale che dice la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio».
A Giovanardi piacerebbe altro: «A noi piacerebbe una campagna pubblicitaria che dicesse 'siamo aperti all'intera comunità. Nel senso che i clienti di una multinazionale sono uomini, donne, anziani, giovani senza preclusioni di nessun tipo. Ma diverso è attaccare la Costituzione italiana con tale violenza. Spero che l'Ikea non utilizzi più quell'annuncio per le prossime aperture annunciate in varie città». Addirittura un attacco violento alla Costituzione? A Giovanardi danno fastidio due uomini che si danno la mano nella mano? Certo non risulta abbia reagito con analoga veemenza a storie di feste con tante fanciulle, una o due perfino minorenni, nella villa di un signore anziano in Lombardia che il sottosegretario probabilmente ogni tanto incontra a Roma, magari nelle sedi della politica.

(Da Unità.it)



 

martedì 26 aprile 2011

mala tempora currunt!

 


...sometimes it hurts when you
care about me
but it’s going to hurt more when
they take you away from me...

 

domenica 24 aprile 2011

quasi certezze

 
Photobucket

Amare una persona significa amare quello che quella persona ama.
O no?

 

lunedì 18 aprile 2011

punti di vista

 


Certo che quello che sta dietro nel bob è proprio sfigato... non si gode nemmeno il panorama...

 

lunedì 11 aprile 2011

cinque anni molto belli e molto intensi...

 
Io credo che la parte più bella non sia il libro con tante foto colorate e la Leti, in veste di barbie, in ogni genere di situazione... la parte più divertente è in assoluto questa lettera, allegata al libro...l'altra sera non sono riuscita a non declamarla davanti ai presenti...in particolare la parte circolata in rosso...buon divertimento...





 

giovedì 10 marzo 2011

Oh The Times They Are A-changin'...

 


If your time to you
Is worth savin'
Then you better start Swimmin'
Or you'll sink like a stone
For the times they are a-changin'


(Bob Dylan)


 

venerdì 4 marzo 2011

scelte

 


Scegli me

Io non posso credere
di averti qui con me
in un mondo che non vuoi

E mentre parlo
rispondi ad ogni mio perchè
Riscoprirò chi sei

Provo a fingere...

Per lei io mi deflagherei
Non mi senti ed io non parlo
Rimangono le nuvole.

Siamo un giorno senza luce ormai...

...ma scegli me...
...Un giorno senza luce ormai.

(Verdena)

 

sabato 12 febbraio 2011

L’enfer, c’est les autres

 



Cos’è l’inferno se non gli stessi altri con i quali dividerlo per sempre? E chi sono gli altri che ci danno l’inferno se non la stessa conoscenza di noi stessi?


Non Si Uccidono Così Anche I Cavalli

 

giovedì 3 febbraio 2011

Febbraio

 


scarica stampa e leggi

 
EDITORIALE Buono da indossare
ATTUALITÀ A fior di fica: quando il Vegetale fa male...
di Alessia Muroni
IMMIGRAZIONE Cie, be free a Ponte Galeria
di Natascia de Matteis
UNIVERSITÀ La riforma antiuniversità
di Daniela Danna
UNIVERSITÀ La riforma è legge, la piazza è vuota
di Alice Corte
CONSUMI Un giorno da uomo e sono più donna
di Stefania Doglioli
COSTUME Comunità vs società di comunicazione massa
di Elisa Baccolo
MOTORI L’automobile è femmina
di Marta Gallina
DIRITTI Studiare da lesbiche? Sì grazie
di Ornella Guzzetti
LEGGI Aborto da difendere
di Sophie Brunodet

RUBRICHE
TRE CIVETTE di Alessia Muroni
ISTANTANEE MUSICALI di Lucy Van Pelt e Donasonica
DALLA CRUNA DELL’AGO di Michele Poli
NAVIGARE DA PIRATE di Laura Mango
SESSO GLOBALE di Cristina Petrucci
IN MEDIA STAT VIRTUS di Madame Corbeau
UNA LIBBRA DI CARNE di Marta Meloni
SE LE CONOSCI di AliCe
CI GIRANO LE OVAIE di Francesca Palazzi Arduini
LIBRI PERDUTI di Michela Pagarini
LETTERE
UNA DONNA AL MESE
foto di copertina
di Alessia Gatta
con la modella Rosy
 

dedicata a chi ha compiuto gli anni ieri...

 




Mi siedo qui, sono stanco...
La vita, l’universo, tutto quanto...
Sulla sponda del fiume prego il vostro dio
che il prossimo cadavere che passa non sia il mio.

ammiro improbabili prove di volo
paracadute difettosi, fiori rossi al suolo,
è la vita che va, è la vita che va, è la morte che viene
ma è un tenore di morte, un lusso che non mi appartiene.

In fondo alla notte, la fine del viaggio, una vita al di là
del male e del peggio e canto
Nanana nanana nanana nanana nana, nanana nana,
per farmi coraggio

E ripasso le due o tre cose che mi fanno stare meglio:
morirti fra le labbra, un sorriso al risveglio...
è la vita che va, è la vita che va, è una piccola morte che viene,
esercizi di stile che scorrono nelle vene...

E chissà quando guarirà questo cuore anoressico
Condannato per l’eternità a girare in tondo, in tondo, in
tondo, in tondo

Che risposte ci suggerirà questo vento dislessico
Che porta con se solo nuvole, nuvole, nuvole senza messico...

Nel lento e inesorabile precipitare degli eventi
Quale magia fa sì che si canti:
Volare oohoh volare oohoh
E che poi ci si perda nel blu dipinto di merda

Ammiro gli inutili segni di croce
di chi aspetta la guerra per morire in pace

è la vita che va, è la vita che va, è la morte che viene
è la consolazione del morire insieme
e riciclo parole, riciclo pensieri, riciclo la mia faccia
riciclo un’immagine di te fra le mie braccia e canto
Nanana nanana nanana nanana nana, nanana nana, sotto la doccia

E ripenso alle due o tre cose che mi fanno davvero:
annegarti negli occhi, rubarti il respiro

è la vita che va, è la vita che va, un’altra piccola morte che viene,
esercizi di stile, dentro le vene

E chissà quando guarirà questo cuore anoressico
Condannato per l’eternità a girare in tondo, in tondo, in
tondo, in tondo

Che risposte ci suggerirà questo vento dislessico
Che porta con se solo nuvole, nuvole, nuvole senza messico...

E che voglia di piangere ho.

(Giorgio Canali)

 

sabato 29 gennaio 2011

pratiche di sopravvivenza quotidiana

 


Io non capisco se l'amore sia
ferita o cura tra di noi
e se il privarci di carezze
potrà salvarci oppure no


Io non lo so se la tua pelle
abbraccia spazi così grandi
da farmi alzare in volo via da qui
con le ali incerte che ora ho


Io non lo so se questo non capirsi mai
che ci riporta sempre qui
è quel che chiami solitudine
ma è un gioco
da cui non so difendermi


questi silenzi sono eternità
e i nostri sguardi così fragili
ed ogni gesto in più non riempirà
questa assenza che
che indurisce ogni cosa


e volo ad occhi chiusi
lontano
da questo gioco immobile
e volo ad occhi chiusi
solo così non tremo più
e volo ad occhi chiusi
lontano
e volo ad occhi chiusi
solo così non tremo più
e volo ad occhi chiusi
e volo ad occhi chiusi
e volo ad occhi chiusi
e volo ad occhi chiusi
solo così non tremo più