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lunedì 1 febbraio 2010

ne rimarrà solo uno...

 

 

domenica 31 gennaio 2010

attenti a quei due

 
Due si presta solitamente ad ogni genere d'interpretazione per quanto riguarda la coppia...
Quando ero piccola queste due serie mi affascinavano molto e allo stesso tempo mi davano tranquillità...In effetti anche i polizieschi erano più pacati...
 

La serie The Persuaders (in Italia Attenti a quei due) gioca sulla forte diversità dei due personaggi, rivali e amici impegnati in scanzonate avventure ambientate attraverso l'Europa, tra belle donne, automobili di lusso e fine humour inglese. La precipitosa chiusura della serie, di cui infatti non esiste un episodio conclusivo, fu determinata da numerose concause mai completamente chiarite. Le due principali furono lo scarso successo che ottenne negli Stati Uniti (a fronte di ascolti record in Europa), forse dovuto alle sue caratteristiche, per quei tempi fin troppo innovative e ironiche per il pubblico statunitense; a questo si aggiunse la volontà di Roger Moore di vestire i panni di James Bond.
 

Di Attenti a quei due rimane celebre anche il motivo musicale della sigla, uno dei più famosi e riconoscibili della storia televisiva, composto da John Barry, già autore delle musiche dei film di James Bond, che utilizzò uno strumento di origine araba, il Qanun.
 

Per quanto riguarda The Avengers (in Italia Agente speciale) tutte le stagioni sono state realizzate in Inghilterra, dal gennaio 1961 al settembre 1969, le prime 4 in b/n e le ultime 2 a colori per un totale di 161 episodi. La sigla di coda della serie è il brano Avengers (di G. Ferrio, P. Cassia e F. Monti Arduini), cantato da Nancy Cuomo. Fu un notevole successo, anche radiofonico.
 

Nella quarta stagione, con l'arrivo di Diana Rigg nel ruolo della provocante Emma Peel, la serie arriva all'apice del successo, con storie dominate dalla spumeggiante ironia dei protagonisti in un ambiente surreale con chiaro richiamo anglosassone.
 

L'avvento del colore arriva con la quinta serie e la consacrazione definitiva del serial, anche negli USA, ne fa uno dei telefilm di maggior successo.
 

venerdì 29 gennaio 2010

meno 4

 
Quattro è un numero benaugurale...perchè ricorda i quattro elementi (aria, fuoco, terra, acqua), i quattro punti cardinali...e insomma dà sicurezza...
 

 
...e a proposito di sicurezza, eccone una che dà anni soffre sul campo e che finalmente ha iniziato a raccogliere i frutti per tanto lavoro...e anche ieri mi sono proprio divertita...

 

 

giovedì 28 gennaio 2010

gimme five!

 

 

 

 

mercoledì 27 gennaio 2010

meno 6

 
A proposito di sei, che è anche il mio numero preferito:


Nella Smorfia il numero 6 è "quella che guarda per terra" (la vulva).

Il Milan, in omaggio a Franco Baresi durante la partita di addio ha ritirato la maglia numero 6.


« Sei è un numero perfetto di per sé, e non perché Dio ha creato il mondo in sei giorni; piuttosto è vero il contrario. Dio ha creato il mondo in sei giorni perché questo numero è perfetto, e rimarrebbe perfetto anche se l'opera dei sei giorni non fosse esistita. »

(Sant'Agostino d'Ippona da La città di Dio)

 

martedì 26 gennaio 2010

meno sette

 
Scoperti finalmente i nomi dei sette nani...sono:
 
BRONTOLO
DOTTO
EOLO
MAMMOLO
CUCCIOLO
PISOLO
GONGOLO
 

 
7 SONO I RE, 7 SONO I RE
il primo ha preso tutto,
per portarselo con se
per fare il seppellito in una tomba ingorda
nessun piccolo fiore nessuno che ricorda...
6 SONO I RE, 6 SONO I RE
il sesto amava tutto
quello che non fa per me
potere, veleno, cemento, benzina
l’ hanno trovato matto
sposato ad una gallina
5 SONO I RE, 5 SONO I RE
il quinto se non spara non é fiero di se...
4 SONO I RE, 4 SONO I RE
la quarta era regina del prét-à-porter
femmina lasciva tradì la sua natura
si mise a fare il maschio
e pagò la sua impostura...
3 SONO I RE, 3 SONO I RE
questo era chiamato ‘Nontiscordardimè’
perchè metteva foto giganti del suo viso
rimase incastrato nel suo proprio sorriso
2 SONO I RE, 2 SONO I RE
litigano bene si odiano perchè
uno é figlio d’arte,
l’altro fuma il narghilè!?

CADONO TUTTI I RE DEL MONDO
SALTANO IN UN GIROTONDO......
PERDONO SOLI CONTRO IL MONDO
RIDONO IL MATTO, IL VAGABONDO

(Bandabardò)

lunedì 25 gennaio 2010

3x8=24

 

 
Questo perchè qualche giorno fa la discussione verteva sulle ore di una giornata. Otto ore per lavorare, otto ore per dormire...e otto ore per fare tutto il resto, cioè vivere. Insomma..otto ore non bastano proprio. Sono troppo poche. Secondo una giusta suddivisione dovrebbero essere sei ore per lavorare (ma con uno stipendio decente) e sei ore per dormire, in modo che rimangano dodici ore per vivere, da impiegare, una volta svolte le pratiche quotidiane, come uno meglio crede. Sei ore per dormire sembrano troppo poche? Beh..se fossimo meno stressati sarebbero utili solo sei ore...I monaci tibetani che conducono una vita di meditazione ne sfruttano al massimo quattro. Insomma...qualcosa bisognerà pur cambiarla per non perdere il senso delle cose, no?
Bisogna uscire del gioco di squadra VIVI, PRODUCI, MUORI. La vita va goduta.

E' un mio diritto. E' un diritto di tutti.

 

domenica 24 gennaio 2010

meno nove

 

 
Anche il silenzio
è una risposta.

 

sabato 23 gennaio 2010

the final countdown