Sto un po' trascurando il pascolo ultimamente...ma in questo periodo è veramente difficile per me trovare qualcosa da dire che non sfoci in un lamento indigesto e autodistruttivo...inserirò poche righe trovate in una vecchia recensione di un album dei Sushi, gruppo della scena torinese che credo ormai non esista nemmeno più.. L'album si chiama "Un mondo terribilmente volgare" e sarà disponibile tra qualche giorno su breakfast jumpers...per ora solo queste parole:
E’ dalla televisione che posso vedere ciò che succede nel mondo E quello che vedo non mi piace affatto. Siamo incapaci di essere felici. Violenza, astio, egoismo, ignoranza, indifferenza, arroganza, prepotenza, ambizione. Abbiamo inventato degli “oggetti” che avrebbero dovuto facilitare la vita di ognuno di noi e il risultato è che ne siamo schiavi e che non potremmo più farne a meno. Siamo progrediti nel modo sbagliato rendendo l’esistenza sempre più opprimente, grigia e faticosa. Abbiamo paura di restare soli, perciò cerchiamo di rimanere vicini, molto vicini.
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giovedì 12 novembre 2009
sola al pascolo
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sushi
mercoledì 16 luglio 2008
chi dorme non piglia pesci...
E dopo la giornata di oggi me lo merito o no un sushi party?????

Però ricordate...
Volontà e disciplina sono le doti indispensabili per diventare cuoco di sushi, completate da forte personalità. Durante i primi due anni, un apprendista può soltanto osservare il proprio Shokunin e inoltre svolgere mansioni di lavapiatti o pulizia di pavimenti (insomma.. metti la cera.. togli la cera...) In seguito imparerà la tecnica di cottura del riso (preparazione molto importante e difficile) e solo dopo quattro anni potrà apprendere l’arte del taglio del pesce e della composizione del sushi. In questo stesso periodo imparerà anche ad acquistare il pesce al mercato, cosa che richiede molta esperienza.
Quella dello chef di sushi è da sempre una professione maschile: tradizionalmente si riteneva che le mani femminili avendo mediamente una temperatura più alta, rovinassero il pesce durante la manipolazione. Oggi però si può trovare una donna alla preparazione del sushi (ma anche come pregiato ingrediente del sushi stesso..)
Però ricordate...
Volontà e disciplina sono le doti indispensabili per diventare cuoco di sushi, completate da forte personalità. Durante i primi due anni, un apprendista può soltanto osservare il proprio Shokunin e inoltre svolgere mansioni di lavapiatti o pulizia di pavimenti (insomma.. metti la cera.. togli la cera...) In seguito imparerà la tecnica di cottura del riso (preparazione molto importante e difficile) e solo dopo quattro anni potrà apprendere l’arte del taglio del pesce e della composizione del sushi. In questo stesso periodo imparerà anche ad acquistare il pesce al mercato, cosa che richiede molta esperienza.
Quella dello chef di sushi è da sempre una professione maschile: tradizionalmente si riteneva che le mani femminili avendo mediamente una temperatura più alta, rovinassero il pesce durante la manipolazione. Oggi però si può trovare una donna alla preparazione del sushi (ma anche come pregiato ingrediente del sushi stesso..)
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