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sabato 2 ottobre 2010

60 anni di noccioline

 

La serie creata da Charles M. Schulz e apparsa per la prima volta il 2 ottobre 1950 taglia il traguardo dei 60 anni. La popolare comic strip, che è stata pubblicata in 75 paesi e in 21 lingue, apparendo in 2200 quotidiani in tutto il mondo, sarà festeggiata negli Stati Uniti con una serie di iniziative che ne ricorderanno la storia, oltre ovviamente alla figura del suo autore, scomparso nel 2000.
Una fotografia del 1986 di Schulz scattata da Yousuf Karsh è stata presentata ieri allo Smithsonian's National Portrait Gallery con una cerimonia a cui saranno presenti numerosi ospiti, mentre oggi nello stesso luogo vi sarà un evento che vedrà coinvolti gli eredi di Schulz e persone di tutte le età, tra le quali Lee Mendelson, suo grande amico.

"So che Sparky si sentirebbe imbarazzato, ma anche contento di vedere la portata degli eventi che celebrano il 60° anniversario dei Peanuts", ha detto Jeanne Schulz, vedova del grande cartoonist. "La maggior parte di tutti noi sarebbe tanto commossa nel vedere l'entusiasmo e l'affetto enorme che le persone di ogni età e nazionalità continuano a sentire per i suoi personaggi, così amati".

In Italia Panini Comics festeggia l'evento con l'uscita di due volumi dedicati a Charlie Brown, Snoopy & Co., ovvero Peanuts: 60 Anni e Peanuts: L’arte di Charles Schulz che vi porteranno in un viaggio dentro la serie che ha affascinato e divertito più di una generazione e ad esplorare l'arte di uno tra i più grandi cartoonist del secolo scorso.

(Carlo Coratelli su Comicus)

 

domenica 16 maggio 2010

siamo un po' tutti come Marjane

 

Un film veramente interessante per chi ha ancora pregiudizi sull'Iran e sulla sua popolazione. Marjane, illustratrice iraniana che vive e lavora a Parigi, tra il 2000 e il 2003 ha pubblicato quattro libri a fumetti intitolati appunto Persepolis che raccontano – in uno stile semplice ma estremamente espressivo, che le ha permesso di conquistare un enorme successo in tutto il mondo – la sua storia dall’infanzia a Tehran alla rivoluzione islamica, dall’adolescenza trascorsa a Vienna in una scuola di lingua francese al ritorno in Iran dalla famiglia in seguito alla conclusione del conflitto con l’Iraq. Tuttavia ciò che conquista di più sono le problematiche di un'adolescente e in seguito di una donna, in una società che non riesce a sentire sua e a cui non riesce a conformarsi (che sia quella occidentale o quella islamica, a poco serve), una giovane ribelle insomma che attraverso il punk,la presa di coscienza politica o la consapevolezza del maschilismo tipico del suo popolo continua sempre a lottare, grazie anche ad uno sporadico “appoggio” esterno,in particolare delle donne della sua famiglia, nonna e madre in primis. Lo stile minimalista e asciutto, quasi semrpe in bianco e nero, aiuta a cogliere ancora di più le sfumature psicologiche dei protagonisti.


 

venerdì 30 aprile 2010

viola

 

Perchè oggi ho la brutta sensazione che le cose siano come sembrano?

 

martedì 27 aprile 2010

non mi uccise la morte

 

Una storia che Moretti e Bruno trasferiscono nel linguaggio che da qualche anno ormai sembra essere diventato più efficace di qualsiasi cronaca scritta o filmata: il fumetto. Il libro, accompagnato da un saggio di Cristiano Armati sulle vittime dell’Ordine Pubblico in Italia, ripercorre quei sei giorni dalla notte dell’arresto alla morte di Stefano Cucchi. E lo fa in modo letterario, poetico a tratti più che cronachistico anche se spesso le parti più dure non sono purtroppo frutto di fantasia ma le più aderenti ai fatti.
Quella di Stefano è una storia che riguarda tutti noi ed è la storia di tanti. Ma, a differenza di tanti, Stefano aveva una famiglia, una sorella coraggiosa, dei genitori che non si sono arresi e che sono riusciti a sfondare il muro dell’indifferenza. E c’erano e ci sono delle foto. Soprattutto delle foto. Che erano e sono qualcosa di più di un semplice pugno allo stomaco. Che riescono quasi a far impallidire le immagini delle torture di Abu Ghraib e come quelle ci interrogano su quale sia la dimensione dell’orrore di cui sono capaci il Potere, l’Autorità, l’Ordine e i suoi servitori. Che riescono a non far girare per l’ennesima volta la testa perfino a una società anestetizzata e assuefatta a forza di orrori serviti nei tg all’ora di pranzo tra le notizie di gossip, calcio e moda. Chissà, se non ci fossero state quelle foto e quella famiglia che non si è arresa e che ne ha consentito la pubblicazione se oggi, a quasi sei mesi dai fatti, parleremo ancora di Stefano Cucchi. Chissà, se la famiglia di Stefano avesse sbagliato qualche mossa nel chiedere la verità a uno Stato che gli ha ammazzato il figlio - una verità che ancora manca - se ci sarebbe traccia di quell’imbarazzo che ha messo a tacere quasi tutti per una volta.
Quasi tutti. Perché non si possono e non si vogliono scordare le disonorevoli parole dell’onorevole Carlo Giovanardi a commento della vicenda: Stefano Cucchi è morto perché anoressico, drogato e sieropostivo. Le sue tardive scuse alla famiglia suonarono quasi più irritanti delle parole pronunciate.

(Sandro Podda da www.liberazione.it)



Giovedì sera presentazione del libro al Bitte, a seguire concerti di Arturo Fiesta Soul e Fabrizio Coppola.

 

venerdì 23 aprile 2010

a chi troppo e a chi niente

 




 

giovedì 22 aprile 2010

il figliol prodigo

 


voglio gli orecchini di ciliegia...

 

martedì 2 febbraio 2010

hard party

 


...e quando il party si fa duro....

 

venerdì 29 gennaio 2010

meno 4

 
Quattro è un numero benaugurale...perchè ricorda i quattro elementi (aria, fuoco, terra, acqua), i quattro punti cardinali...e insomma dà sicurezza...
 

 
...e a proposito di sicurezza, eccone una che dà anni soffre sul campo e che finalmente ha iniziato a raccogliere i frutti per tanto lavoro...e anche ieri mi sono proprio divertita...

 

 

giovedì 28 gennaio 2010

gimme five!

 

 

 

 

sabato 26 dicembre 2009

Blatta

 

Con solo un anno di ritardo scopro questo magnifico autore che porta il nome di Alberto Ponticelli. Credo che andrò subito a cercarmi questo Blatta, mi darà sicuramente nuova ispirazione, d'altra parte si sa del mio amore per le cose schifose e claustrofobiche...



Un futuro alienante è il mondo descritto da Blatta. La clonazione ha permesso l’immortalità degli uomini. L’unico obiettivo che è possibile e giusto avere è: la produttività, il lavoro. Nessun contatto umano, nessuna emozione. Sono tutti intrappolati nelle loro stanze, nelle loro tute e nelle loro menti, sono tutti scarafaggi rinchiusi, tutte blatte…ma come tutti gli insetti prima o poi qualcuno scappa, uno di loro si ribella.

Di Ponticelli è anche il manifesto per fumetti in tv che si è svolto a settembre a Treviso e che aveva come tema le città future.


Il sito di Ponticelli è www.albertoponticelli.com.
Recensione di Blatta su www.comicsblog.it.

 

venerdì 27 febbraio 2009

oggi no!

 
 

 
 

martedì 17 febbraio 2009

Kathy Kane prende il posto di Batman scomparso

 
Bruce Wayne, l'alter ego dell'uomo pipistrello, forse è morto. E la Dc Comics lancia un'eroina alternativa
 

 
NEW YORK (USA) - Il successo del personaggio dura da oltre 60 anni. Tanto che l'ultimo film a lui dedicato «The Dark knight», in italiano «Il cavaliere oscuro» ha registrato il record di vendite per i blu-ray con oltre 3 milioni di pezzi venduti e quello (meno gratificante per i produttori) di download illegali, risultando con oltre 7 milioni di file acquisiti il film più scaricato illegalmente della storia. Parallelamente al cinema però procede la vita del fumetto. E così due mesi dopo l’improvvisa «morte» di Bruce Wayne, il miliardario che di notte veste i panni di Batman per combattere il crimine a Gotham City, i creatori del celebre fumetto della Detective Comics hanno finalmente rivelato chi prenderà il posto dell’uomo pipistrello nei prossimi numeri: una donna molto elegante, dai lunghi capelli rossi. E lesbica.
 
BATWOMAN - Dc Comics, riporta il quotidiano britannico «The Independent», ha rivelato questa che è finalmente arrivato il momento di affidare un ruolo di primo piano a Kathy Kane, identità segreta di Batwoman, da tempo controparte di Bruce Wayne in molti numeri passati (nella sua prima versione, poi più volte modificata, il personaggio esordì addirittura nel 1956). Nella sua nuova incarnazione, lanciata nel 2005, la rossa Kathy viene descritta come «una donna dell’alta società, lesbica, che combatte il crimine nelle ore piccole». Batwoman sarà al centro di almeno 12 numeri. Si tratta del ruolo più significativo mai dato ad un supereroe omosessuale da parte della leggendaria Dc Comics, la stessa che pubblica le storie di Superman. Una scelta accolta con favore dalle associazioni che si battono per i diritti degli omosessuali. Nell’ultimo episodio di Batman pubblicato negli Usa, Bruce Wayne viene scagliato nel vuoto da un aereo in volo, privo del suo costume e della maschera da pipistrello. È presumibilmente morto, anche se la regola non scritta del mondo dei fumetti è che i supereroi possono sempre "resuscitare" in un modo o nell’altro. Così non è escluso che il «Cavaliere oscuro» possa rientrare in scena, mettendo a segno un nuovo trionfale ritorno.
 
Corriere della Sera.it dell'11 febbraio 2009

domenica 1 febbraio 2009

Blue & Joy



Ieri mio fratello mi ha parlato di questi due giovani artisti italiani che vivono a Berlino.. Daniele Sigalot e Fabio La Fauci sono i creatori di questi strani pupazzi dall’aria tenera, si sono fatti conoscere in Italia grazie alla Diesel ( Diesel wall 2007) e alla collettiva del PAC entrambi a Milano. Blue ha un’aria triste ed una lacrimona gialla ma in realtà è felice ed è un’ottimista, Joy nonostante la sua aria allegra è spesso triste e depresso. Due modi di essere che si compensano reciprocamente come nella vita reale non a caso il loro motto è : “la felicità è dietro l’angolo, peccato che il mondo sia tondo”. E’ un miscuglio di generi quello che passa attraverso le mani dei due creatori, fumetti, graffitismo, capolavori della storia dell’arte, tutto condito con una buona dose di ironia.


 

 

martedì 29 luglio 2008

StRANGeRS iN PaRAdiSE

 


Ed eccomi entrata nel vortice di questo fumetto..era solo questione di tempo..d'altra parte ho imparato che non è facile trovare un rifugio fuori, nè calore dentro di sè... e senza amore, noi non siamo che stranieri in paradiso!
Grazie...ancora grazie a te e solo a te.

 

giovedì 17 aprile 2008

Ed ECcOCi QUi....

 
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AFFiNiTA' e SoMiGLiANZe....

 
specchio
malmost


A volte essere malmostosi tutto il giorno stanca...per una persona che si considera solare e vitale sembrerebbe addirittura un controsenso... è che io non mi percepisco così..dico come ora..con questa pesantezza galattica addosso. Spero solo che i fatti non influiscano più di tanto nello snaturarmi..Nemmeno so più che cosa mi manca per essere felice..


"But you know I'm so glad to be on my own
Still somehow the slightest touch of a stranger
Can set up trembling in my bones
I know - no one's going to show me everything
We all come and go unknown
Each so deep and superficial
Between the forceps and the stone.."

(Joni Mitchell, Hejira)