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sabato 30 aprile 2011

e Eataly risponde

 

E di nuovo è stata Eataly (una catena di alimentari per appassionati di gastronomia e prelibatezze naturali) a invitare una “famiglia” composta da due donne che si tengono per mano (ma perche mai nessuno visto da davanti?): è esemplare come i temi che dovrebbero essere portati avanti da una politica progressista trovino invece la loro più vistosa rappresentazione nelle iniziative di due società commerciali.
Invece davanti all'Ikea della Buffalotta a Roma c'è stato un minuto di bacio libero. Al flash mob tante le coppie omosessuali, ma molte anche quelle eterosessuali.


 

pazza ikea

 

L'intento di Ikea è commerciale, va tenuto a mente, eppure il sottosegretario Giovannardi la prende come una offesa mortale: «Contrasta a gamba tesa contro la nostra Costituzione, offensivo, di cattivo gusto, quel termine 'famiglie' è in aperto contrasto contro la nostra legge fondamentale che dice la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio».
A Giovanardi piacerebbe altro: «A noi piacerebbe una campagna pubblicitaria che dicesse 'siamo aperti all'intera comunità. Nel senso che i clienti di una multinazionale sono uomini, donne, anziani, giovani senza preclusioni di nessun tipo. Ma diverso è attaccare la Costituzione italiana con tale violenza. Spero che l'Ikea non utilizzi più quell'annuncio per le prossime aperture annunciate in varie città». Addirittura un attacco violento alla Costituzione? A Giovanardi danno fastidio due uomini che si danno la mano nella mano? Certo non risulta abbia reagito con analoga veemenza a storie di feste con tante fanciulle, una o due perfino minorenni, nella villa di un signore anziano in Lombardia che il sottosegretario probabilmente ogni tanto incontra a Roma, magari nelle sedi della politica.

(Da Unità.it)



 

domenica 4 aprile 2010