Visualizzazione post con etichetta massimo volume. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta massimo volume. Mostra tutti i post

mercoledì 1 giugno 2011

Mi piacerebbe ogni tanto averti qui.

 

mi piacerebbe ogni tanto averti qui
raccontarti di me
tu che restavi fermo sulla soglia
a guardarmi
in attesa di un pretesto
che non ti offrivo mai

[...]

te ne sei andato docile
tra le mie braccia
nella tua fredda notte
leggero come una rondine stremata
tu che avevi il terrore del vuoto
mi piacerebbe ogni tanto averti qui
per mostrarti le cose che ho di te

te ne sei andato docile
tra le mie braccia
nella tua arida notte
che un giorno sarà la mia


(Massimo Volume)

 

mercoledì 8 dicembre 2010

ho speso troppo tempo e il tempo s'è accorciato

 

ho speso troppo tempo e il tempo s'è accorciato
non giro più in cerca di occasioni
la mattina mi vesto svelto
in corridoio ho scritto una frase che so ripetere ma non riesco a ricordare
c'è una stanza vuota qui dove potresti fermarti
dall'ultima volta che sei venuto la tengo chiusa a chiave
la notte riconoscevo i tuoi passi
dicevi che il litio ti aveva cambiato. I tuoi pensieri erano puliti adesso, ma sbiaditi, come vecchie lenzuola stese al sole ad asciugare

ti ho visto una sera nella pubblicità di una birra
coi tuoi anelli da baro e le guance smagrite
parevi un De Niro allucinato
capitato lì per caso

torno sempre a te
in questi giorni inquieti
torno sempre a te
perciò siediti e parlami di Mengele, parlami degli Hovitz, parlami di Waterloo e Mogadiscio, di Oyama e San Paolo

ho speso troppo tempo e il tempo s'è accorciato
non giro più in cerca di occasioni
la mattina mi vesto svelto
in corridoio ho scritto una frase che so ripetere ma non riesco a ricordare

torno sempre a te
in questi giorni inquieti
torno sempre a te

(Massimo Volume, Litio)



 

giovedì 21 ottobre 2010

e gira tutto intorno alla stanza....

 

Il nuovo video dei Massimo Volume è veramente godimento puro. E già s'intuisce dall'esplosione iniziale della chitarra di Stefano Pilia. Il pezzo è probabilmente dedicato al grande Faust'O (2 gennaio 1954).
Il video nasce da un'idea di ZimmerFrei, un collettivo di artisti che opera in diversi ambiti, comprendenti cinema, teatro e musica e che è composto da Massimo Carozzi, Anna de Manincor e Anna Rispoli.
Ma quanto vi ho aspettato?...


scuoti i tuoi angeli drogati Fausto
stasera ce ne andremo in giro
per le vie del centro
allegri come vecchi bonzi ubriachi
consapevoli che il peso del mondo è un peso d'amore
troppo puro da sopportare

vestiti di chiaro
ci inchineremo all'ultima luce d'agosto
baratteremo le nostre visioni
con una poltrona in prima fila
ascolteremo il respiro della terra
agli ingressi della metropolitana
cammineremo contromano
distribuendo sorrisi a baristi, a esperti di finanza
a commesse rifatte, a completi in saldo

ho visto le menti migliori della mia generazione
mendicare una presenza al varietà del sabato sera
il loro aspetto trasgressivo, il loro pallore, si sposava alla perfezione
con l'argomento della puntata

scuoti i tuoi angeli drogati Fausto
punta il tuo sguardo spiritato oltre le insegne della Sony
e poi offrimi qualcosa da mangiare


 

sabato 9 ottobre 2010

Tra la sabbia dell'oceano.

 

 
dopo un mese trascorso in clinica
una mattina si tirò giù dal letto
e sotto i piedi
invece delle piastrelle del pavimento
trovò la sabbia dell'oceano
abituò la vista alla luce accecante
e prese a camminare lungo la riva
non come un naufrago oppresso dai ricordi
né come un turista
ma come un soldato senza il conforto di un'epopea da condividere
e nessun altro intorno con la sua stessa divisa

vagò per giorni sotto il sole cocente
raccolse conchiglie lampeggianti
credendo ogni volta
di avere trovato la più bella

questo lo portò a elaborare amare considerazioni
sulla condizione umana
e su certi suoi amori di un tempo

tornò che era ormai aprile
con la convinzione che la vita
potesse essere tranquillamente racchiusa
in un banale quadretto balneare

(Massimo Volume)
 


 

sabato 3 luglio 2010

Bottanuco Rockisland 2010 (part one)
le parole sono importanti

 

Proprio una bella serata quella di ieri a Bottanuco... la scoperta di questo nuovo gruppo "Ultimo Attuale Corpo Sonoro" che nei loro testi citano Pasolini in un modo tale da farti rabbrividire, vita morte e miracoli di Pier Paolo, oserei dire (il pezzo credo s'intitoli Empirismo Eretico) ...parole incazzate le loro, parole di chi non dimentica, a differenza di quanto succede sempre più spesso in questo paese...


e poi Valentina Dorme...dal vivo sempre strepitosi, che mi hanno fatto dimenticare salamelle e patatine e accorrere sotto al palco alle prime note di Canzone di Lontananza, perchè ancora una volta, e Mauro Pigozzo Favero l'ha ripetuto più volte, LE PAROLE SONO IMPORTANTI... e chi se ne frega se scaricate il disco..pur che lo ascoltiate...


e finalmente i Massimo Volume... in un tripudio di suoni che ti entrano fin dentro lo stomaco e iniziano a scavare...e di nuovo quelle parole che cercano spazio, che si fanno spazio... urlate, sussurrate...

Io so
io so che in certi casi
é meglio non fare troppi movimenti
perché si va a fondo più lentamente...

(Tarzan)



E poi a differenza dei gruppi precedenti per loro c'è stato un crescendo...come se prendessero possesso un poco alla volta dello spazio fisico, sonoro e mentale per poi esploderti dentro...

Ordinare le stesse cose che mangiamo da una settimana
Perchè siamo stanchi di novità
Oggi siamo partiti
Nessuno ci ha chiesto dove saremmo andati
Perchè quaggiù
quaggiù nessuno immagina chi siamo

(La città morta)


Brividi... emozioni forti, potenti... anche se mi è rimasta una domanda: Ma perchè Mimì non ride mai? Ma proprio mai mai mai....nemmeno un accenno...nemmeno giù dal palco mentre sorseggia una birra con gli amici....

 

mercoledì 28 aprile 2010

il giorno nasce stanco

 


Il giorno nasce stanco
quando il mondo che ritrovi
è quello che hai lasciato
Ma ho decifrato le iscrizioni
Dicono
'Dimentica tutto ciò che svanisce
e segui solo ciò che rimane'
Il giorno nasce stanco
quando il mondo che ritrovi è quello che hai lasciato

(Massimo Volume)

 

martedì 27 aprile 2010

shit!

 


Come faremo ad uscire da questo fiume di merda
puliti e profumati?
Ma io non ho speranza
io ho fede

(Massimo Volume)

 

domenica 18 aprile 2010

Leo, è questo che siamo?

 


La tua casa ha le persiane abbassate
e la polvere secca la gola fino a non poter respirare
C'ho passato giornate intere alzando pesi di fronte a uno specchio
E la notte
la notte ho ascoltato il traffico
profondo come una sinfonia
fa pensare al nostro dentro conquistato
e poi sempre squarciato, perduto
e questa pelle attaccata alla mia pelle che stanotte dice
'Stringimi, succederà comunque, perchè è questo che ci aspetta'
Leo, ti ricordi Fuoco Fatuo?
Tutti quegli oggetti, sfere, cubi
qualcosa da afferrare, una pallottola alla fine
Come i nomi di donna che hai inciso sulle braccia
e non hai mai posseduto
Nella tua camera ho trovato una rivista di karate
Dentro c'è la sequenza di un uomo
che uccide un toro a mani nude
C'è la carica del toro
e il particolare delle corna per terra
spezzate
Ma manca la foto del contatto
tra le corna e la mano
Leo, è questo che siamo?

 

lunedì 21 settembre 2009

voglio essere il tuo specchio

 

 
Fuori si accendono e spengono
le insegne al neon di una grande città
'Voglio essere il tuo specchio'
'Voglio essere il tuo specchio', lei dice
e apre la borsetta da cui tira fuori uno specchietto per il trucco
Se lo mette di fronte
e mentre fa passare lo specchio sul corpo di lui
lo specchio riflette la sua immagine
'Questa è la tua faccia', dice
'Questo è il tuo petto', dice
'Visto?
Non sono meglio di uno specchio?

(Massimo Volume, Meglio di uno specchio)

 

lunedì 2 marzo 2009

SEYCHELLES '81

 

 
Come faremo ad uscire da questo fiume di merda
puliti e profumati?
Pagheremo il conto che c'è da pagare?
Ma io non ho speranza
io ho fede
Come faremo ad uscire da questo fiume di merda
puliti e profumati?
Cavalcheremo le nostre migliori intenzioni?
Io ho fede
Io non ho speranza
Come faremo ad uscire da questo fiume di merda
puliti e profumati?
Cavalcheremo le nostre migliori intenzioni?
Pagheremo il conto che c'è da pagare?
Indosseremo un parrucchino e un paio di baffi posticci?
Ci faremo venire a prendere e fuggiremo
dentro una macchina dai finestrini fumé?
Come faremo ad uscire da questo fiume di merda
puliti e profumati?
Ma io non ho speranza
io ho fede
Guarda la gente che corre
a quella distanza anche un assassino sembra innocuo
Ma io non ho speranza
io ho fede
Come faremo ad uscire da questo fiume di merda
puliti e profumati?
Cavalcheremo le nostre migliori intenzioni?
Indosseremo un parrucchino e un paio di baffi posticci?
Ci faremo venire a prendere e fuggiremo
dentro una macchina dai finestrini fumé?
Pagheremo il conto che c'è da pagare?
Tanto io non ho speranza
io ho fede
Io ho fede

 

venerdì 6 febbraio 2009

Ravenna

 

 
 
C'abbiamo provato e abbiamo creduto di farcela
Malgrado le palme, le panchine
le facce di camerieri in camicie da quattro soldi
C'abbiamo provato e abbiamo creduto di farcela
E abbiamo camminato
incontro a tramonti muti
che si ha pudore di guardare
E abbiamo dimenticato i nostri corpi inadeguati
Sperduti, abbiamo riso
Le nuvole sono immobili e senza contorno
sullo sfondo

 
 

sabato 13 dicembre 2008

insetti



Seduto sul bordo della vasca da bagno
osservo piccoli animaletti
Muovono le loro antenne
tra capelli morti e peli di cazzo
Sembrano provarci gusto
Poi il loro vagare alla ricerca di non so che
mi ricorda qualcosa di già visto
qualcosa di ridicolo e deprimente
E' a questo punto che tronco la loro esistenza
con un getto d'acqua bollente
Trascinati dalla corrente
tornano in quello stesso buco
da dove erano usciti temerari
sfidando
l'ira
di dio
Nessuna fedeltà!
Massimo volume!

 

giovedì 11 dicembre 2008

da qui




Vivo in un posto dove tutto quello che accade
sembra accadere per caso
Una strada attraversa il paese
Il paese è quella strada
Nessuno ha scelto di vivere qui
Ma c'è qualcosa che ci trattiene
Perchè anche se non c'è amore
a volte
a volte c'è qualcos'altro