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giovedì 29 ottobre 2009

carla again


 
“...when all hope is gone
there’s only thing left.
One defiant word
that hasn’t dried on our parched lips.
Can you say it with me?
Love. Love...”

Evangelista,Hello, Voyager!(2008)



Concordo sempre di più con la definizione di Carla Bozulich come di una Patti Smith posseduta dal diavolo...il livello di intensità, di pathos che questa donna solleva ad ogni concerto è incredibile..un pugno nello stomaco, di quelli che ti bloccano il respiro..e ieri neppure stava bene..un'ernia dicono i più informati...

In apertura la prima volta da solista in Italia per Matteh Baim, pittrice e musicista di New York, collaboratrice di Devendra Banhart, già titolare con Sierra Casady (Cocorosie) dell'originale progetto soft-metal Metallic Falcons e soprattutto autrice di due gemme soliste di psych-folk-rock. L'ultima delle quali, "Laughing Boy", è da poco uscita su Di Cristina e ha ottenuto ovunque ottimi riscontri critici. Matteah ha aperto di recente i concerti americani di Antony & the Johnsons. Girerà in duo (voce, chitarre, tastiera, violino) con Rose Lazar (dei Lichens).



www.myspace.com/matteahbaim

 

giovedì 22 gennaio 2009

Ieri Carla Bozulich alla casa

 


Newyorkese, classe 1965, Carla Bozulich cresce nel Greenwich Village, in una famiglia divisa tra letteratura e jazz. Poi si trasferisce in California, a San Pedro. A 13 anni lascia i genitori e inizia un lungo vagabondare, tra musica ed eccessi. La sua prima apparizione su disco è datata 1982, su "Zurich 1916" di Gary Kail; con gruppi come Neon Veins e Invisible Chains registra i primi brani in studio. Ma la sua vita diviene un calvario.
A vent'anni è una prostituta, a disperata caccia di soldi per farsi di eroina. Un abisso senza fine di violenze, degrado, dolore.
Poi, come nelle favole, un ragazzo se ne innamora e decide di salvarla. La porta in un centro di riabilitazione e le regala le sinfonie di Mahler. Una rivelazione.
"Amo la mia stupida vita. Questo imparai da Mahler, che la bellezza e l'orrore si susseguono e si mescolano eternamente senza senso e senza scopo. Fino a che tutto questo non arriva alla fine", racconterà.
Resteranno i segni del calvario, marchiati a sangue sulla sua musica.