Chi mi conosce bene sa quanto sia grande la mia passione per gli Area e in particolar modo quanto abbia amato e seguito tutte le sperimentazioni che quel pazzo di Demetrio Stratos ha fatto con la voce... E a vedere appunto il film Cantare la voce, sembra persino facile...sembra che tutti lo possano fare... mi ero già emozionata nel vedere Manuel Agnelli (sebbene non sia una delle mie versioni preferite quella degli After) impersonare il cantante degli Area nel film sulla storia di Radio Alice... ma Nevruz è decisamente un'altra cosa... e per assurdo, pure gli assomiglia a Manuel (al Manuel di qualche anno fa...)
Canto per te che mi vieni a sentire Suono per te che non mi vuoi capire Rido per te che non sai sognare Suono per te che non mi vuoi capire...
...nemmeno per fare colazione o gigiolare un po' nel letto...
Sento che non c’è tempo e allora un po' più in fretta farò cercando di non lasciarmi prendere dalla solita ansia bloccarsi non si può cerco un nuovo contatto un po' più di controllo su quel che sto vivendo è il presente che mi sfugge dalle mani ma io non mi sottraggo o almeno ci sto provando
Interpretazione che cerca di avere un approccio molto personale (incredibile, Morgan ha detto di non conoscere il pezzo...), pur non allontanandosi troppo dall'originale. Ma Nathalie è brava e si sa. Uno dei miei pezzi preferiti, della mia cantautrice preferita. E nemmeno questa volta sono riuscita a vedere X-Factor.
A prescindere dal fatto che Halloween è un'altra di quelle feste per fare cassa, sul genere di San Valentino, mia madre mi ricorda che il giorno dei morti in Sardegna i bambini bussavano alle porte delle case per chiedere caramelle e affini, e che non tutti aprivano o rispondevano felicemente a quest'infantile iniziativa.
Per quanto mi riguarda ho un unico costume, da tristo mietitore, e in genere lo indosso proprio durante la sera dei morti, per andare in giro in macchina e dare informazioni ai passanti, che per lo più ridono. Non amo i dolci. Tanto meno chiederli. Meglio il pesce. Quando è fresco...
Tanto è presa dalla sua vita privata, Tracey Thorn (da poco sposata con il compagno di una vita Ben Watt), che non si è nemmeno dedicata alla promozione del nuovo album Love And Its Opposite, nemmeno un piccolo tour, come già aveva fatto per il disco scorso (che risale a tre anni fa, ormai). Ecco un video casalingo (e guai a chi osa dire che la mia camera è come quella di un adolescente, dopo aver visto questa). Splendidamente malinconica, come sempre, Tracey espone il suo punto di vista sulle storie d’amore, i divorzi, le quotidiane insicurezze ed il passare del tempo e l’alternarsi delle stagioni. Un album dai suoni semplici e con pochi strumenti, che parla senza mezzi termini. Di feroce sincerità.
Ecco come gli studenti della facoltà di Design del Politecnico di Milano hanno risposto creativamente ai tagli e in generale alla riforma universitaria del ministro Gelmini (sul canale di DESIGN NO STOP trovate tanti altri video al riguardo) :
Modello di Cinegiornale di regime prodotto dall'Istituto Luce
Essenziale ma coglie nel segno
Confronto tra l'università italiana e quella cinese
Parodia delle classiche comunicazioni istituzionali
Il nuovo video dei Massimo Volume è veramente godimento puro. E già s'intuisce dall'esplosione iniziale della chitarra di Stefano Pilia. Il pezzo è probabilmente dedicato al grande Faust'O (2 gennaio 1954). Il video nasce da un'idea di ZimmerFrei, un collettivo di artisti che opera in diversi ambiti, comprendenti cinema, teatro e musica e che è composto da Massimo Carozzi, Anna de Manincor e Anna Rispoli. Ma quanto vi ho aspettato?...
scuoti i tuoi angeli drogati Fausto stasera ce ne andremo in giro per le vie del centro allegri come vecchi bonzi ubriachi consapevoli che il peso del mondo è un peso d'amore troppo puro da sopportare
vestiti di chiaro ci inchineremo all'ultima luce d'agosto baratteremo le nostre visioni con una poltrona in prima fila ascolteremo il respiro della terra agli ingressi della metropolitana cammineremo contromano distribuendo sorrisi a baristi, a esperti di finanza a commesse rifatte, a completi in saldo
ho visto le menti migliori della mia generazione mendicare una presenza al varietà del sabato sera il loro aspetto trasgressivo, il loro pallore, si sposava alla perfezione con l'argomento della puntata
scuoti i tuoi angeli drogati Fausto punta il tuo sguardo spiritato oltre le insegne della Sony e poi offrimi qualcosa da mangiare
Mi hanno detto che il destino si prende gioco di noi che non ci regala niente e che ci promette tutto sembrerebbe che la felicità sia a portata di mano allora si tende la mano e si impazzisce tuttavia qualcuno mi ha detto Che tu mi amavi ancora, C'è qualcuno che mi ha detto che tu mi amavi ancora. Allora è possibile?
Approfitterò del fatto che in molti ora parlano di lei grazie al film biografico sulle Runaways, mitica band rock femminile di cui facevano parte Joan Jett e Lita Ford, per dirvi quanto sono affascinata dall'immaginario cinematografico di questa donna. Oltretutto, anche se naturalizzata canadese non dimentichiamoci che Floria è nata a Pescara. Nei suoi video mette spesso in scena freaks e persone che appaiono malate, riuscendo sempre nell'intento specifico di mettere a disagio lo spettatore. Il suo stile unico rimane modello (spesso e volentieri copiato) di molti giovani registi. Tanto per intenderci è lei la regista di Beautiful People
o di quell'altro capolavoro di Little Wonder di David Bowie
Poetiche e a volte macabre, le immagini di Floria si piazzano in uno stato teatrale, che è sia narrativo sia esplicitamente visivo, con influenze che vanno da Hans Belmer alla cultura mitologica greca. Floria sperimenta gli effetti della scienza sulla nostra esperienza corporale contemporanea, e propone una visione indefinita del futuro; con i progressi nella biotecnologia, tratta di aspettative complesse, misteriose, agghiaccianti e inesorabili. Floria è cresciuta a Toronto, come David Cronenberg, che ha anche fotografato e con cui ha più di un’analogia. In "Inseparabili" (Dead Ringers) ricorre l’uso di strumenti medici come strumenti di tortura e che diventano oggetti d’arte. Anche lei sembra vedere il lato minaccioso e mostruoso di apparecchi ortopedici e medici.
"Ho avuto un rapporto conflittuale con la religione che ho manifestato nel mio lavoro in passato, ispirato dai miei trascorsi giovanili – scuola cattolica per ragazze, cresciuta con un padre ateo ed una madre che stava per farsi suora. In questo momento non ne sono molto coinvolta, ma alcune icone continuano ad emergere nel mio lavoro. Le mie opere sono violente, io non cerco scuse. L’artista è il guerriero, il profeta coraggioso di ciò che la gente può non voler vedere, ma che vi si addentra ad ogni costo. Per questo penso che il mio lavoro sia terapeutico"
“Il bisogno dell’essere umano è quello di distruggere. Inizialmente la sensazione si cela sotto la pelle, e aspetta, allerta il momento giusto…per distruggere tutto ciò di più sacro. Immagini di vacche incendiate, costruzioni violate, slabbrate parti del corpo umano, la nascita della clonazione, e la morte dell’umanità, appaiono alla mia finestra. La collettività mi suggerisce di chiudere gli occhi, cambiare canale, accoccolarmi sotto il dolce peso dell’ignoranza, ma la realtà si alimenta ai miei piedi in un isterica impazienza. Mi uccide, mi limita, e mi distrugge. Modella la nostra vita quotidiana, la perdita e la dissoluzione. Adesso navigo con il realismo tra la vita, poiché ho sentito il desiderio umano di distruggere la bellezza. Questi sono i miei appunti e i miei schizzi, fantasmi di un paesaggio urbano. Se vogliamo scoprire noi stessi, dobbiamo distruggerci, la razza umana è interessata all’esperienza?”
Per saperne di più (biografia, collaborazioni ecc.ecc), oltre a Wikipedia, vi consiglio l'interessantissimo blog thepillowbook da cui ho preso buona parte delle informazioni contenute in questo post.
Uno sguardo mentre tutti urlano intorno a noi hai paura di me, paura di me? Io non parlo, tu riesci a sentirmi, come fai sarà telepatia, telepatia? In silenzio non togliere gli occhi da me, in silenzio. Nello spazio tutti impazziscono tranne noi non puoi dire di no, dire di no. C'è una gabbia che ci tiene stretti come mai hai paura di me, paura di me? In silenzio non togliere gli occhi da me, in silenzio. In silenzio le mie mani in cerca di te, in silenzio. In silenzio le mie mani in cerca di te, in silenzio
Più punk di qualsiasi cosa abbiano mai fatto i Sex Pistols,"Flowers" non ha più nulla a che vedere con la musica rock: quello realizzato dai PIL è un campionario di visioni mostruose, è un'esperienza di sconvolgente messa a nudo della reale desolazione che è tanto in noi, quanto intorno a noi. Il che è poi null'altro che il vero, dichiarato obiettivo del punk: solo che prima dei PIL nessuno lo aveva reso esplicito con tanta chiarezza.
(Mauro Roma, da Ondarock)
Talk of the future or reminisce Behind the dialogue We're in a mess Whatever I intended I sent you flowers You wanted chocolates instead The flowers of romance
Quanto è divertente e intenso Mike Patton che reinterpreta "Senza Fine"? Indubbio che quest'arrangiamento sia superfavoloso...e che ogni volta che lo sento ripetere "Tu per me sei tciutto quantcio... tciutto quantcio io voglio avere" non riesco a non rovesciarmi dalla sedia... Visto che noi riscopriamo il nostro patrimonio sempre attraverso gli stranieri (e la selezione dei pezzi per Mondo Cane è a mio modo di vedere azzeccatissima) vi consiglio di scaricare QUI questo live che il caro Jack ha messo su Breakfast...
Di notte, quando vado a dormire da mia mamma, mi accorgo che mi sta aspettando dal fatto che chiude sempre due serrature invece di tre. So che può sembrare strano...ma è una forma d'amore anche questa.
"Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare: ma bisogna prenderla, perchè è giusta."
Martin Luther King
today and now!
tempus fugit...
you're not welcome
La finestra sul cortile
Chi ignora il passato non saprà mai nulla del presente