Io non capisco se l'amore sia ferita o cura tra di noi e se il privarci di carezze potrà salvarci oppure no
Io non lo so se la tua pelle abbraccia spazi così grandi da farmi alzare in volo via da qui con le ali incerte che ora ho
Io non lo so se questo non capirsi mai che ci riporta sempre qui è quel che chiami solitudine ma è un gioco da cui non so difendermi
questi silenzi sono eternità e i nostri sguardi così fragili ed ogni gesto in più non riempirà questa assenza che che indurisce ogni cosa
e volo ad occhi chiusi lontano da questo gioco immobile e volo ad occhi chiusi solo così non tremo più e volo ad occhi chiusi lontano e volo ad occhi chiusi solo così non tremo più e volo ad occhi chiusi e volo ad occhi chiusi e volo ad occhi chiusi e volo ad occhi chiusi solo così non tremo più
Lasciar passare sorvolare perdere tempo e non cercare non si sa poi bene cosa
Tempi infiniti a guardare le nubi soffici e leggere tempeste che ritardano a scoppiare
Meglio svanire in questa indefinita età a immaginare quello che potrebbe essere Meglio sperare nella propria identità Che compromettersi per poi sbagliare e perdere
Come non potere più spiegare ali che non servono a volare sogni che non sogna mai nessuno modi di pensare questa vita Come non potere più aspettare cose che ritardano a venire lenti mutamenti di stagione una qualche verità
Ora persi nel mare profondo ora in alto a sfiorare le cime abbracciati al tempo che passa aspettando una buona ragione
Lasciarsi andare dondolare e continuare a galleggiare scivolando sulle cose Abbandonati a immaginare un'altra strada da seguire lasciando quel che resta sempre uguale
Come non potere più spiegare ali che non servono a volare sogni che non sogna mai nessuno modi di pensare questa vita Come non potere più aspettare cose che ritardano a venire lenti mutamenti di stagione una qualche verità
Ora persi nel mare profondo ora in alto a sfiorare le cime abbracciati al tempo che passa aspettando una buona ragione
No... alla fine non credo di volere la luna... magari... ecco... un pezzettino... giusto per tirarla fuori per certe occasioni romantiche, e fare la mia porca figura...
Dopo l'annus horribilis, non si poteva che risalire, mi dicevo. Invece no, probabilmente avrei potuto addirittura andare più giù. Ma avevo anche deciso che sarebbe stato l'anno della riscossa, quello su cui porre le basi per provare finalmente qualcosa di nuovo, cioè... sembra banale... ma nonostante tutto questo parlare che se ne fa, mica tutti vogliono essere felici. E così ho imparato che è vero che la fortuna aiuta gli audaci, che non sempre tutto è una merda... e che bisogna avere un po' di fiducia nella gente... perchè certi incontri ti cambiano se vuoi farti cambiare, sennò rimangono solo un eco d'incompiuto, da qualche parte, dentro di noi. Ma forse la cosa più importante che ho appreso, è quella di rimanere nella situazione e viversela. Comunque vada.
A volte penso al giudizio universale. E me lo immagino in un unico modo: Siamo tutti in una grande vallata, e Dio è lì che prende per ognuno di noi la videocassetta che lo riguarda (non il dvd, perchè Dio è uno tradizionalista, vecchio stampo) e la inserisce nel grande videoregistratore, dove verrà mostrato a tutti quello che abbiamo fatto, quando eravamo ancora in vita, compresi i nostri pensieri. Compresi i nostri pensieri... appunto.
Qualcuno riesce ancora a ricordarsi com'era prima dell'avvento dei cellulari? Quando nessuno riusciva a rintracciarti, o quando i tuoi amici chiamavano a casa di continuo e si facevano delle lunghe conversazioni con tua mamma, mentre tu eri a spassartela al bar sotto casa? Quando i tuoi genitori ti mettevano il lucchetto e tu scendevi alle cabine, o se eri più creativo, smontavi direttamente la rotella del telefono e la facevi scorrere tra le dita, cercando d'indovinare la soluzione numerica che ti serviva per comporre il numero? E anche il tempo aveva una valenza diversa. Ora forse crediamo davvero di essere riusciti a guadagnarne, pensiamo di utilizzarlo meglio...e invece non facciamo che passare buona parte della nostra esistenza al cellulare...veramente ridicoli....
C'è un motivo per cui arrivo quasi sempre tardi agli appuntamenti... e non è per una mancanza di rispetto nei confronti dell'altro (anche se davvero riesco a celarlo molto bene, intendo di non avere tale mancanza), ma perchè l'attesa mi scatena sempre una serie d'infelici fantasie d'abbandono, accompagnate più o meno da ansia. E poi non riesco mai a stare con le mani in mano, mentre aspetto... devo sempre tenere alta l'attenzione: con una lettura, della musica in cuffia, uno sguardo curioso... e finisco, così, per prestare maggiore cura alle piccole cose. Quindi è probabile che abbia un senso attendere.
E' solo che a volte il desiderio di stare insieme non basta, quando si vogliono condurre stili di vita diversi, quando si fanno scelte diametralmente opposte. Ed è per questo che, per molti di noi, il sentimento è ingannatore.
Oggi le mie mani sembrano d'avorio E' l'inizio di una nuova era anche per me
Oggi è mattino e mi ha afferrato lucido E se fossimo noi ad esser sbagliati E se fossimo noi pazzi e malati Hai il coraggio o no?
Cose semplici e banali per riconciliarmi Con gli anni sprecati E dentro ci sei tu Grazie a tutti per davvero Siamo alla fine E ho perso l'inizio Ma ho un senso in più.
E poi a volte il mondo là fuori fa davvero paura... ma sai che devi uscire, che devi dimostrare che cosa hai imparato, perchè altrimenti nessuno se ne accorgerà. Meglio a me che a qualche altro stronzo, no? Perchè forse io saprei cosa fare, perchè ho delle idee, e queste idee un giorno verranno capite e potranno essere utili, perchè che io rimanga nel mio angolo non serve a nessuno, tanto meno a me. E allora esco allo scoperto, con i miei modi del cazzo, con la mia arroganza, la mia stupida presunzione, trattenendo le lacrime, che a volte vorrebbero scendere copiose, ma che il più delle volte non ce la fanno proprio. E soprattutto con la voglia di non lasciare mai più niente d'intentato.
Aspettero' questa notte pensandoti, nascondendo nella neve il respiro, poi in un momento diverso dagli altri io copriro' il peso di queste distanze... di queste distanze... di queste distanze... Di queste distanze...
Volami addosso se questo è un valzer volami addosso qualunque cosa sia abbraccia la mia giacca sotto il glicine e fammi correre inciampa piuttosto che tacere e domanda piuttosto che aspettare.
Stancami e parlami abbracciami guarda dietro le mie spalle poi racconta e spiegami tutto questo tempo nuovo che arriva con te.
Mi hanno detto che il destino si prende gioco di noi che non ci regala niente e che ci promette tutto sembrerebbe che la felicità sia a portata di mano allora si tende la mano e si impazzisce tuttavia qualcuno mi ha detto Che tu mi amavi ancora, C'è qualcuno che mi ha detto che tu mi amavi ancora. Allora è possibile?
Io non ho mai capito quelle persone che quando finisce una storia buttano via tutto quello che riguarda la storia stessa: sms, foto, lettere, regali, cd, mail e quant'altro...perchè il dolore è troppo forte...o perchè si vuole subito ricominciare...boh..io proprio non riesco a comprenderlo... così si riesce davvero a dimenticare? e poi ha senso dimenticare? Forse non dovremmo apprendere dai nostri errori, rielaborare?
Andare ai concerti mi ha sempre aiutato a perdermi, a rimanere in contatto con certe emozioni che non hanno necessariamente a che fare con la mia vita. E' un bel modo di rimanere con se stessi, è anche un modo per evitare serate impegnative con discorsi contorti, visto che non sono mai stata brava nemmeno a litigare. Andare ai concerti mi ha sempre salvato, in quei periodi in cui la mia vita privata era uno sfacelo, e come stretta tra due morse ero incapace di prendere una svolta...e ora chi mi salva dai concerti?
"Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare: ma bisogna prenderla, perchè è giusta."
Martin Luther King
today and now!
tempus fugit...
you're not welcome
La finestra sul cortile
Chi ignora il passato non saprà mai nulla del presente