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venerdì 26 novembre 2010

gioie e rivoluzioni
(a confronto)



Chi mi conosce bene sa quanto sia grande la mia passione per gli Area e in particolar modo quanto abbia amato e seguito tutte le sperimentazioni che quel pazzo di Demetrio Stratos ha fatto con la voce... E a vedere appunto il film Cantare la voce, sembra persino facile...sembra che tutti lo possano fare... mi ero già emozionata nel vedere Manuel Agnelli (sebbene non sia una delle mie versioni preferite quella degli After) impersonare il cantante degli Area nel film sulla storia di Radio Alice... ma Nevruz è decisamente un'altra cosa... e per assurdo, pure gli assomiglia a Manuel (al Manuel di qualche anno fa...)




Canto per te
che mi vieni a sentire
Suono per te che non mi vuoi capire
Rido per te che non sai sognare
Suono per te che non mi vuoi capire...

 

domenica 6 giugno 2010

finalmente qualcosa di nuovo

 

«In questa società la vita, nel migliore dei casi, è una noia sconfinata e nulla riguarda le donne: dunque, alle donne responsabili, civilmente impegnate e in cerca di emozioni sconvolgenti, non resta che rovesciare il governo, eliminare il sistema monetario, istituire l'automazione globale e distruggere il sesso maschile»

(Valerie Solanas, frase di apertura di "SCUM".)


 

giovedì 29 aprile 2010

cavalca...cavalca..cavalca...

Queste riprese vengono direttamente dal documentario "Nudi verso la Follia" (immagini dal parco lambro ’76). Tra i gruppi partecipanti c'erano ovviamente loro...la frase di Demetrio Stratos invece l'ho trovata su un blog che ogni tanto seguo ed è verissima...



L’improvvisazione si sta esaurendo perché impossibilitata ad uscire dagli archetipi culturali che la società le costruisce addosso facendo a volte concessioni sulla forma pur di mantenere le strutture fondamentali della comunicazione.
E’ difficile essere liberi...
In alcuni momenti il musicista viene colto da epilessia iconoclastica e si spinge nell’ignoto «in fondo all’ignoto per trovare qualcosa di nuovo».

(Demetrio Stratos)