Rara la vita in due... fatta di lievi gesti, e affetti di giornata... consistenti o no, bisogna muoversi... come ospiti... pieni di premure con delicata attenzione... per non disturbare ed è in certi sguardi che... si vede l'infinito
Tutti si riempiono la bocca parlando dell'amore come se fosse la norma... invece che l'eccezione... non è quasi mai amore... e quando lo trovi... quando trovi quella naturalezza, quella mancanza di forzatura, quella spontaneità nel sentire, nel fare... beh, te la devi tenere stretta...eccome se te la devi tenere stretta...
Purtroppo i grandi corteggiamenti di una volta, che duravano mesi o addirittura anni, non ci sono più da molto tempo, e non solo gli approcci sentimentali si sono conformati a un modo di vivere sempre più veloce e frenetico, che consuma tutto in fretta e non ha tempo da perdere, ma, nemmeno il cinema, nemmeno i film, ormai, mostrano grandi storie d’amore nate da faticosi corteggiamenti, puntando, semmai, su storie d’amore scaturite da colpi di fulmine immediati. Forse è proprio questo ridurre e anticipare i tempi per ogni cosa che ci rende infelici, non facendoci assaporare le piccole illusorie vicinanze all'oggetto amato. Non che io mi vanti di essere una grande corteggiatrice (e tanto meno ho saputo farmi corteggiare fino ad ora), ma trovo un non so che di miracoloso nel vedere come la nostra inventiva possa trovare linfa vitale nel sentimento d'amore...
E siccome ora mi sono venuti in mente i tormentati anni del liceo ed il nostro continuo approcciare alla vita attraverso i classici...questo è solo uno dei tanti brani che mi sono portata dietro per tanto tempo:
Sentire come in te si agitino forze meravigliose, di volta in volta sfolgoranti e malinconiche, e sapere al tempo stesso che coloro a cui va ogni tuo desiderio, chiusi in una serena inaccessibilità, saranno sempre irraggiungibili, com'è doloroso tutto questo. Ma sebbene fosse solo, abbandonato da tutti e senza speranza davanti a una finestra chiusa dalla quale, nel suo tormento, fingeva di poter vedere, Tonio era felice. Perchè allora viveva il suo cuore. Pieno di calore e di tristezza batteva per te, Ingeborg Holm, e la sua anima abbracciava la tua piccola personalità bionda, splendente e così arrogantemente banale e si annullava beatamente in essa. Più di una volta si nascose col volto in fiamme in angoli deserti dove musica, profumo di fiori, tintinnìo di bicchieri giungevano solo attutiti, cercando di riconoscere nel lontano brusìo della festa il timbro vibrante della tua voce, e soffriva per te, ed era felice. Più di una volta lo umiliò il pensiero che con Magdalena Vermehren, quella che cadeva sempre, poteva parlare e che lei lo capiva e che rideva con lui, ed era seria quando lui era serio, mentre la bionda Inge, anche se le era seduto vicino, gli sembrava sempre lontana, e estranea e stupita di ogni sua parola, perchè la lingua che lui parlava non era la sua lingua; e tuttavia era felice. Perchè la felicità, come si diceva, non è essere amati; questo è solo un appagamento della vanità misto a noia. La felicità è amare, e carpire, a poco a poco, piccole illusorie vicinanze all'oggetto amato. Ed egli annotò questo pensierò dentro di sè, e lo esplorò fino in fondo, saggiandone col sentimento ogni radice.
Oggi, pioggia a parte, questo pezzo continua a girarmi per la testa...sì, certo l'immagine fissa di youtube è un po' inquietante...ma le parole ti si conficcano dentro...per poi voler uscire e...vivere...
Usa tutto l’amore che porto molto meglio che farlo marcire girandoci intorno che vederlo riposto con cura e mangiarselo dentro usa tutto l’amore che svendo fa che non me ne resti più niente che non debba trovarmi domani a contare gli avanzi fra le cose rimaste in un angolo e prese dal tempo così nuove da fare spavento perché un giorno non le ha consumate neanche un giorno usa tutto l’amore che porto fallo a pezzi per sbaglio o soltanto per farlo sparire non prestargli riguardo ma trattalo con le tue mani e consumalo come consuma fa che non me ne resti più niente che non occupi il posto degli angoli dato al rimpianto fra le cose che restano nuove da fare spavento perché un giorno non le ha consumate neanche un giorno le ha mai consumate neanche un giorno
Non conta essere di destra o di sinistra, più o meno illuminati o aperti...nella coppia tendenzialmente ci si rifà sempre al tradizionale. Pochi hanno avuto il coraggio di sperimentare nuovi modelli di relazione che non siano esclusivamente di convenienza per l'uno o per l'altro. La cosa più avvilente è spesso vedere che le coppie che hanno più lunga durata fanno dei compromessi che da fuori sembrano difficilmente accettabili. La dipendenza reciproca, la rinuncia a se stessi per poter avere vicino qualcuno che dice di amarci sono i più terribili....
In our possessive coupling So much could not be expressed. So now I am returning to myself, these things that you and I suppressed. (Joni Mitchell, Hejira)
Senza parlare poi del fatto che in nome dell'amore sono state commesse le peggiori nefandezze:
Quello che la gente sembra non capire è che io quella donna l'amavo O.J. Simpson
Ho ritrovato su internet questo meraviglioso libercolo scritto dalla mia amica Daniela Danna che consiglio vivamente a tutti coloro che vogliono avere una visione critica dei luoghi comuni che riguardano l'amore:
Questa canzone è solo mia e tua e mi fa tremare e dà calore solo a pensarla. Sei tu, siamo io e te. Siamo quello che è stato e che mi manca non sai quanto. Idiota. Io.
Due anni di paranoie..reali o immaginarie..due anni in cui i miei movimenti sono stati millimetrici e gli spostamenti spesso non hanno fatto altro che farmi ritornare sui miei passi. Due anni per capire la differenza tra quello che volevo e quello che pensavo di volere. Poi è successo di tutto e tutto ha scombinato i miei piani. In questi due anni ho imparato solo a convivere con questo malessere e ad accettare la confusione. Ho imparato a fingere e a galleggiare quando tutto sembrava perduto. Ho imparato ad essere calma quando in realtà tremavo ed ero agitata. E sto imparando ancora che spesso bisogna forzare le cose per potere sentire e che a volte si sente pure troppo ed il nostro fisico non è in grado di tollerarlo.
"Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare: ma bisogna prenderla, perchè è giusta."
Martin Luther King
today and now!
tempus fugit...
you're not welcome
La finestra sul cortile
Chi ignora il passato non saprà mai nulla del presente