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martedì 26 aprile 2011

mala tempora currunt!

 


...sometimes it hurts when you
care about me
but it’s going to hurt more when
they take you away from me...

 

venerdì 4 marzo 2011

scelte

 


Scegli me

Io non posso credere
di averti qui con me
in un mondo che non vuoi

E mentre parlo
rispondi ad ogni mio perchè
Riscoprirò chi sei

Provo a fingere...

Per lei io mi deflagherei
Non mi senti ed io non parlo
Rimangono le nuvole.

Siamo un giorno senza luce ormai...

...ma scegli me...
...Un giorno senza luce ormai.

(Verdena)

 

sabato 12 febbraio 2011

L’enfer, c’est les autres

 



Cos’è l’inferno se non gli stessi altri con i quali dividerlo per sempre? E chi sono gli altri che ci danno l’inferno se non la stessa conoscenza di noi stessi?


Non Si Uccidono Così Anche I Cavalli

 

giovedì 3 febbraio 2011

dedicata a chi ha compiuto gli anni ieri...

 




Mi siedo qui, sono stanco...
La vita, l’universo, tutto quanto...
Sulla sponda del fiume prego il vostro dio
che il prossimo cadavere che passa non sia il mio.

ammiro improbabili prove di volo
paracadute difettosi, fiori rossi al suolo,
è la vita che va, è la vita che va, è la morte che viene
ma è un tenore di morte, un lusso che non mi appartiene.

In fondo alla notte, la fine del viaggio, una vita al di là
del male e del peggio e canto
Nanana nanana nanana nanana nana, nanana nana,
per farmi coraggio

E ripasso le due o tre cose che mi fanno stare meglio:
morirti fra le labbra, un sorriso al risveglio...
è la vita che va, è la vita che va, è una piccola morte che viene,
esercizi di stile che scorrono nelle vene...

E chissà quando guarirà questo cuore anoressico
Condannato per l’eternità a girare in tondo, in tondo, in
tondo, in tondo

Che risposte ci suggerirà questo vento dislessico
Che porta con se solo nuvole, nuvole, nuvole senza messico...

Nel lento e inesorabile precipitare degli eventi
Quale magia fa sì che si canti:
Volare oohoh volare oohoh
E che poi ci si perda nel blu dipinto di merda

Ammiro gli inutili segni di croce
di chi aspetta la guerra per morire in pace

è la vita che va, è la vita che va, è la morte che viene
è la consolazione del morire insieme
e riciclo parole, riciclo pensieri, riciclo la mia faccia
riciclo un’immagine di te fra le mie braccia e canto
Nanana nanana nanana nanana nana, nanana nana, sotto la doccia

E ripenso alle due o tre cose che mi fanno davvero:
annegarti negli occhi, rubarti il respiro

è la vita che va, è la vita che va, un’altra piccola morte che viene,
esercizi di stile, dentro le vene

E chissà quando guarirà questo cuore anoressico
Condannato per l’eternità a girare in tondo, in tondo, in
tondo, in tondo

Che risposte ci suggerirà questo vento dislessico
Che porta con se solo nuvole, nuvole, nuvole senza messico...

E che voglia di piangere ho.

(Giorgio Canali)

 

sabato 29 gennaio 2011

pratiche di sopravvivenza quotidiana

 


Io non capisco se l'amore sia
ferita o cura tra di noi
e se il privarci di carezze
potrà salvarci oppure no


Io non lo so se la tua pelle
abbraccia spazi così grandi
da farmi alzare in volo via da qui
con le ali incerte che ora ho


Io non lo so se questo non capirsi mai
che ci riporta sempre qui
è quel che chiami solitudine
ma è un gioco
da cui non so difendermi


questi silenzi sono eternità
e i nostri sguardi così fragili
ed ogni gesto in più non riempirà
questa assenza che
che indurisce ogni cosa


e volo ad occhi chiusi
lontano
da questo gioco immobile
e volo ad occhi chiusi
solo così non tremo più
e volo ad occhi chiusi
lontano
e volo ad occhi chiusi
solo così non tremo più
e volo ad occhi chiusi
e volo ad occhi chiusi
e volo ad occhi chiusi
e volo ad occhi chiusi
solo così non tremo più

 

lunedì 24 gennaio 2011

Am I coming back?
( Do you want me back?)

 


I'm eating less and thinking more
And how am I without you?
Am I more myself or less myself?

 

sabato 22 gennaio 2011

At Different Times

 


Lasciar passare sorvolare
perdere tempo e non cercare
non si sa poi bene cosa

Tempi infiniti a guardare
le nubi soffici e leggere
tempeste che ritardano a scoppiare

Meglio svanire in questa indefinita età
a immaginare quello che potrebbe essere
Meglio sperare nella propria identità
Che compromettersi per poi sbagliare e perdere

Come non potere più spiegare
ali che non servono a volare
sogni che non sogna mai nessuno
modi di pensare questa vita
Come non potere più aspettare
cose che ritardano a venire
lenti mutamenti di stagione
una qualche verità

Ora persi nel mare profondo
ora in alto a sfiorare le cime
abbracciati al tempo che passa
aspettando una buona ragione

Lasciarsi andare dondolare
e continuare a galleggiare
scivolando sulle cose
Abbandonati a immaginare
un'altra strada da seguire
lasciando quel che resta sempre uguale

Come non potere più spiegare
ali che non servono a volare
sogni che non sogna mai nessuno
modi di pensare questa vita
Come non potere più aspettare
cose che ritardano a venire
lenti mutamenti di stagione
una qualche verità

Ora persi nel mare profondo
ora in alto a sfiorare le cime
abbracciati al tempo che passa
aspettando una buona ragione

(Ustmamò, Canto del Vuoto)

 

domenica 2 gennaio 2011

a piccoli passi

 




I know where we can fly
Into, into thin air
Something to believe
Or beware
Into thin air
Something to believe
Or beware
Into thin air

Oh I know where we can fly

(Unkle - Caged Bird)

 

mercoledì 8 dicembre 2010

ho speso troppo tempo e il tempo s'è accorciato

 

ho speso troppo tempo e il tempo s'è accorciato
non giro più in cerca di occasioni
la mattina mi vesto svelto
in corridoio ho scritto una frase che so ripetere ma non riesco a ricordare
c'è una stanza vuota qui dove potresti fermarti
dall'ultima volta che sei venuto la tengo chiusa a chiave
la notte riconoscevo i tuoi passi
dicevi che il litio ti aveva cambiato. I tuoi pensieri erano puliti adesso, ma sbiaditi, come vecchie lenzuola stese al sole ad asciugare

ti ho visto una sera nella pubblicità di una birra
coi tuoi anelli da baro e le guance smagrite
parevi un De Niro allucinato
capitato lì per caso

torno sempre a te
in questi giorni inquieti
torno sempre a te
perciò siediti e parlami di Mengele, parlami degli Hovitz, parlami di Waterloo e Mogadiscio, di Oyama e San Paolo

ho speso troppo tempo e il tempo s'è accorciato
non giro più in cerca di occasioni
la mattina mi vesto svelto
in corridoio ho scritto una frase che so ripetere ma non riesco a ricordare

torno sempre a te
in questi giorni inquieti
torno sempre a te

(Massimo Volume, Litio)



 

domenica 5 dicembre 2010

castrazioni

 


Mi sento come un'auto sportiva,
utilizzata nel traffico cittadino,
in prima e seconda...

(Carola)




 

venerdì 26 novembre 2010

gioie e rivoluzioni
(a confronto)



Chi mi conosce bene sa quanto sia grande la mia passione per gli Area e in particolar modo quanto abbia amato e seguito tutte le sperimentazioni che quel pazzo di Demetrio Stratos ha fatto con la voce... E a vedere appunto il film Cantare la voce, sembra persino facile...sembra che tutti lo possano fare... mi ero già emozionata nel vedere Manuel Agnelli (sebbene non sia una delle mie versioni preferite quella degli After) impersonare il cantante degli Area nel film sulla storia di Radio Alice... ma Nevruz è decisamente un'altra cosa... e per assurdo, pure gli assomiglia a Manuel (al Manuel di qualche anno fa...)




Canto per te
che mi vieni a sentire
Suono per te che non mi vuoi capire
Rido per te che non sai sognare
Suono per te che non mi vuoi capire...

 

giovedì 21 ottobre 2010

e gira tutto intorno alla stanza....

 

Il nuovo video dei Massimo Volume è veramente godimento puro. E già s'intuisce dall'esplosione iniziale della chitarra di Stefano Pilia. Il pezzo è probabilmente dedicato al grande Faust'O (2 gennaio 1954).
Il video nasce da un'idea di ZimmerFrei, un collettivo di artisti che opera in diversi ambiti, comprendenti cinema, teatro e musica e che è composto da Massimo Carozzi, Anna de Manincor e Anna Rispoli.
Ma quanto vi ho aspettato?...


scuoti i tuoi angeli drogati Fausto
stasera ce ne andremo in giro
per le vie del centro
allegri come vecchi bonzi ubriachi
consapevoli che il peso del mondo è un peso d'amore
troppo puro da sopportare

vestiti di chiaro
ci inchineremo all'ultima luce d'agosto
baratteremo le nostre visioni
con una poltrona in prima fila
ascolteremo il respiro della terra
agli ingressi della metropolitana
cammineremo contromano
distribuendo sorrisi a baristi, a esperti di finanza
a commesse rifatte, a completi in saldo

ho visto le menti migliori della mia generazione
mendicare una presenza al varietà del sabato sera
il loro aspetto trasgressivo, il loro pallore, si sposava alla perfezione
con l'argomento della puntata

scuoti i tuoi angeli drogati Fausto
punta il tuo sguardo spiritato oltre le insegne della Sony
e poi offrimi qualcosa da mangiare


 

sabato 16 ottobre 2010

...Que tu m'aimais encore...

 

Mi hanno detto che il destino si prende gioco di noi
che non ci regala niente e che ci promette tutto
sembrerebbe che la felicità sia a portata di mano
allora si tende la mano e si impazzisce
tuttavia qualcuno mi ha detto
Che tu mi amavi ancora,
C'è qualcuno che mi ha detto che tu mi amavi ancora.
Allora è possibile?

 

venerdì 15 ottobre 2010

Prendere definitivamente una posizione

 
"Lettera del compagno Lazlo al colonnello Valerio" era stata scritta in occasione dell'uscita del nuovo cd di "Materiali Resistenti", la compilation per la festa del 25 aprile a Carpi. Poi è stata esclusa e non credo solo per le bestemmie finali. Come non condividerla?



Fischiava il vento nella canna del fucile
rossa primavera alla fine di aprile
poi venne maggio e l'ordine di disarmarci
caro Valerio non dovevamo fermarci
Non dovevamo fermarci, si doveva continuare
si fa con lo schioppo l'unità nazionale
mandando ogni uomo vestito di nero
prete, fascista o sbirro del re al cimitero
E invece sono ancora tutti là, coi sorrisi smaglianti
sono là i figli e i nipoti, vincenti ed arroganti
un proiettile a testa, caro il mio colonnello
e non smettere di giocare, proprio sul più bello
E a chi voleva la libertà che cosa gli diciamo?
ai compagni morti per niente che cosa raccontiamo?
che un pelato appeso a testa in giù poteva bastarci
caro Valerio non dovevamo fermarci
ma porco dio, madonna ladra
non dovevamo fermarci...

(Giorgio Canali & Rossofuoco)

 

sabato 9 ottobre 2010

Tra la sabbia dell'oceano.

 

 
dopo un mese trascorso in clinica
una mattina si tirò giù dal letto
e sotto i piedi
invece delle piastrelle del pavimento
trovò la sabbia dell'oceano
abituò la vista alla luce accecante
e prese a camminare lungo la riva
non come un naufrago oppresso dai ricordi
né come un turista
ma come un soldato senza il conforto di un'epopea da condividere
e nessun altro intorno con la sua stessa divisa

vagò per giorni sotto il sole cocente
raccolse conchiglie lampeggianti
credendo ogni volta
di avere trovato la più bella

questo lo portò a elaborare amare considerazioni
sulla condizione umana
e su certi suoi amori di un tempo

tornò che era ormai aprile
con la convinzione che la vita
potesse essere tranquillamente racchiusa
in un banale quadretto balneare

(Massimo Volume)
 


 

martedì 3 agosto 2010

In silenzio...

 


Uno sguardo mentre tutti urlano intorno a noi
hai paura di me, paura di me?
Io non parlo, tu riesci a sentirmi, come fai
sarà telepatia, telepatia?
In silenzio non togliere gli occhi da me, in silenzio.
Nello spazio tutti impazziscono tranne noi
non puoi dire di no, dire di no.
C'è una gabbia che ci tiene stretti come mai
hai paura di me, paura di me?
In silenzio non togliere gli occhi da me, in silenzio.
In silenzio le mie mani in cerca di te, in silenzio.
In silenzio le mie mani in cerca di te, in silenzio

 

domenica 1 agosto 2010

più punk del punk

 
Più punk di qualsiasi cosa abbiano mai fatto i Sex Pistols,"Flowers" non ha più nulla a che vedere con la musica rock: quello realizzato dai PIL è un campionario di visioni mostruose, è un'esperienza di sconvolgente messa a nudo della reale desolazione che è tanto in noi, quanto intorno a noi. Il che è poi null'altro che il vero, dichiarato obiettivo del punk: solo che prima dei PIL nessuno lo aveva reso esplicito con tanta chiarezza.

(Mauro Roma, da Ondarock)



Talk of the future or reminisce
Behind the dialogue
We're in a mess
Whatever I intended
I sent you flowers
You wanted chocolates instead
The flowers of romance


(PIL, Flowers of romance)

 

sabato 31 luglio 2010

al di là delle nuvole

 

Qualche sera fa, guardando casualmente in alto, mi sono trovata davanti a un'immagine che non ho potuto non immortalare...


e questa volta al di là delle nuvole c'era semplicemente il sole...


 

martedì 20 luglio 2010

Ed ecco i manicotti di Manuel...

 


...you can have my isolation, you can have the hate that it brings
you can have my absence of faith, you can have my everything
help me tear down my reason, help me it's your sex I can smell
help me you make me perfect, help me become somebody else
I want to fuck you like an animal
I want to feel you from the inside
I want to fuck you like an animal
my whole existence is flawed
you get me closer to god
through every forest, above the trees
within my stomach, scraped off my knees
i drink the honey inside your hive
you are the reason i stay alive...

 

sabato 17 luglio 2010

ti guardo che dormi e mi basta...

 
Mi si è stampata nella testa oggi...e non se ne va...accidenti...



TARM - Ninnanannapernina

Ti guardo che dormi e mi basta
ti guardo che dormi e mi basta
ti guardo che ridi, poi balli, poi bevi, poi cadi, poi cresci e mi basta

ninnananna a
ninnananna di
ninnananna per
ninnananna a te
che neanche te ne accorgi
che dormi già da un po’
che non la scriverò

ninnananna a
ninnananna di
ninnananna per
le tue gambe bianche
ninnananna per
il taglio giù nel ventre
che tiene unite le tue voglie alle domande
ninnannana al corpo che ha ragioni superiori
o serve solo a fare la pipì

ninnananna a
ninnananna al
filo della schiena che è come una tela
al filo della schiena che è come una tela
ci hai fatto disegnare un albero
che con i rami dentro le braccia
non vede niente chi ti guarda in faccia
bisogna tu lo voglia
bisogna tu lo faccia

gira su te stessa e perdi i sentimenti
gira gira su te stessa e perdi i sentimenti
apri gli occhi salamandra
sarà cibo per formiche la tua pupilla dilatata
apri gli occhi, apri gli occhi, gli occhi

ti guardo che dormi e mi basta
ti guardo che dormi e mi basta
ti guardo che ridi, poi balli, poi bevi, poi cadi, poi cresci e mi basta