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sabato 30 aprile 2011

e Eataly risponde

 

E di nuovo è stata Eataly (una catena di alimentari per appassionati di gastronomia e prelibatezze naturali) a invitare una “famiglia” composta da due donne che si tengono per mano (ma perche mai nessuno visto da davanti?): è esemplare come i temi che dovrebbero essere portati avanti da una politica progressista trovino invece la loro più vistosa rappresentazione nelle iniziative di due società commerciali.
Invece davanti all'Ikea della Buffalotta a Roma c'è stato un minuto di bacio libero. Al flash mob tante le coppie omosessuali, ma molte anche quelle eterosessuali.


 

giovedì 13 gennaio 2011

godere dei primi sei mesi di fortuna dell'acquario...

 
Martedì 4 gennaio sono andata a trovare la mia amica Eleonora alla trasmissione di cultura ed informazione gay-lesbica L'altro Martedì di Radio Popolare e questo è ciò che n'è uscito...




Ospiti anche Lidia Cirillo responsabile della collana Quaderni Viola Nuova e Antonia Monopoli, in arte Fata Morgana, Cartomante Astrologa e Numerologa, con la rubrica E infine uscimmo a riveder le stelle! (cioè sfiga per tutti i segni... ma soprattutto per l'ariete, eh?)


 

giovedì 17 giugno 2010

se non puoi combatterli... unisciti a loro!

Ecco finalmente una campagna che punta sulla normalità... che utilizza la strategia del nemico per ritorcergliela contro... due coppie che stanno insieme da tanti anni e che così a vederle sembrano l'emblema di una vita serena...In un paese dove gli omosessuali continuano a non avere diritti, oltre che ad essere insultati e presi a botte (e le lesbiche nemmeno considerate...visto l'ulteriore handicap di essere donna), dove regna ancora sovrana l'ignoranza e tutto ciò che viene mostrato in tv, o sui media, associato all'omosessualità dev'essere necessariamente un fenomeno da baraccone, dove mi sento ancora dire che la maggior parte dei pedofili è omosessuale, dove tutto è uguale e da trattare con disprezzo (omo, trans, bisex - però un po' bisex fa trendy...).
Insomma, per fare coming out se non sei militante, devi essere necessariamente una persona di potere, così nessuno ti può rompere i coglioni...ma in Italia nemmeno chi ha potere lo fa. Però almeno sarebbe il caso di non negarlo....






(Per saperne di più delle due coppie di lunga durata vi rimando al sito dell' Arcigay)

 

giovedì 22 aprile 2010

come si cambia...(per non morire)

 

 
Un maestro dichiaratamente omosessuale può fare il maestro? La mia risposta è no... So bene che l'intellighenzia mi farà a pezzettini, ma sono profondamente convinto di quello che ho detto e sono sicuro che come me la pensa il 95 per cento degli italiani. Un conto è rispettare le scelte personali, un altro è ritenere, e ripeto moralmente, opportuno consentire di fare l'insegnante a chi è omosessuale dichiarato.

(Gianfranco Fini, Aprile 1998)

 
 
ma solo un anno dopo...



per finire a...


 

(Per leggere gli articoli completi: www.arcigay.it e www.polisblog.it)
 

mercoledì 13 maggio 2009

Finalmente una certezza...

 

 
"la polvere non peggiora più dopo i primi quattro anni"
Quentin Crisp

 

Forse non sapete tutti che durante gli anni ottanta e novanta Crisp guadagnò una fama a livello mondiale grazie al fatto che Sting gli dedicò la canzone "Englishman In New York". La canzone fu scritta non molto tempo dopo dell'arrivo di Crisp a New York. Nel 1986 Sting fece visita a Crisp nel suo appartamento e si fermò a cena e per i successivi tre giorni ad ascoltare Crisp che raccontava cosa significasse vivere in una Gran Bretagna omofobica tra gli anni venti e sessanta, per un omosessuale. Sting rimase scioccato e decise così di dedicargli la canzone. Nel 1995 Boy George, nella sua biografia Take It like a man, parlò di come si sentisse vicino a Crisp nel periodo della sua infanzia, poiché come giovane gay si trovava ad affrontare gli stessi problemi di un ambiente omofobico.
 

giovedì 2 aprile 2009

1 terapista su 6 tenta di curare l'omosessualità

 

 
26 mar. - Contro ogni evidenza scientifica, ancora una significativa minoranza di psicoterapisti tenta di usare dei percorsi terapeutici per cambiare l'orientamento di pazienti omosessuali: un terapista su sei ha ammesso di aver praticato almeno una volta, su richiesta del cliente, simili terapie per 'indurre' l'eterosessualita' in gay e lesbiche.
Reso noto sulla rivista BMC Psychiatry, e' il risultato di uno studio condotto su oltre 1400 terapisti da esperti della University College di Londra e della St George's University. ''Ci sono davvero scarse evidenze scientifiche a dimostrazione dell'efficacia di simili tentativi di trattare l'omosessualita' - dichiara Michael King - di fatto possono invece essere addirittura dannosi per la persona. Quindi e' sorprendente scoprire che ancora oggi una minoranza di terapisti offra questo tipo di trattamenti ai propri clienti''.
I ricercatori hanno intervistato psicoterapisti e psichiatri sulla loro esperienza con clienti omosessuali che chiedono aiuto per affrontare problemi legati al proprio orientamento sessuale, talvolta chiedendo di aiutarli a ridurre la propria omosessualita' che li mette in conflitto con parenti e amici e li face sentire discriminati.
Gli intervistati hanno risposto che, spinti da motivazioni religiose o dal desiderio di rispondere alle esigenze del cliente, si sono sentiti di aiutarli in questa direzione attraverso le terapie. ''E' importante che terapisti e opinione pubblica prendano coscienza di cosa sia l'omosessualita', il miglior aiuto e' mostrare a gay e lesbiche che non c'e' niente di patologico nel loro orientamento sessuale'', conclude King. (Ansa).