mercoledì 30 settembre 2009

essere espliciti

 
 

 
 

martedì 29 settembre 2009

oh The Times They Are Not A-changin'...

 
 
 
"L'indie italiano è musica d'élite per fighetti di merda, fatto da fighetti di merda, che si autocompiacciono della loro merda, che vendono ad altri merdosi individui che comprano 200 dischi e sono felici."

(Giorgio Canali nel 2004)

 
 
 

l'abbraccio


La figura dell'abbraccio va oltre il corteggiamento, oltre il galateo. Fondamentalmente implica la congiunzione e il possesso. Implica il compromesso totale della mescolanza umana: l'amore e l'oblio, la vita e la morte. Non esistono abbracci per promettere, per salutare, per corteggiare, per divertirsi: esiste un unico abbraccio per affrontarsi, per fondersi con l'altro, per inabissarsi nella vita e nella morte. Innumerevoli testi di tango prolungano questo profondo e radicale abbandono già riversatosi nella danza... Una geometria di linee e di volumi che comincia con io avanzo con un piede e la donna retrocede con il suo o viceversa con il passo base. In tutte le figure l'equilibrio, nessuno scontro, i corpi che danzano a ritmo. Dall'altra parte il contatto è totale, tutte le zone del corpo comunicano tra loro. E' molto di più che camminare insieme: è ballare abbracciati, un gesto sentito in ogni movimento della danza. Nel tango non possiamo essere spettatori dell'altro: agiamo con l'altro in modo reciproco. Ecco perché probabilmente ebbe più importanza il ballare bene che non la bellezza visibile dei corpi.
 
 
Grazie a tumbergia.splinder.com

affinare la disperazione

 


Lisa: Tu sei proprio un'anima in pena. Prima pensavo che fossi stronza, poi ho capito che sei disperata.
Lucy: Ma negli anni ti sembro peggiorata?
Lisa: No, hai solo affinato la tua disperazione...

 

Lucy in the Sky with Diamond

 


LUCY O'Donnell, la donna che ispirò uno dei brani più belli della storia del rock, la Lucy in the sky with diamonds firmata da John Lennon e incisa dai Beatles, è morta. La fondazione St Thomas Lupus Trust ha annunciato che Lucy O'Donnell è morta all'età di 46 anni dopo aver perso la battaglia contro il lupus, una malattia autoimmune, e che Julian e la madre Cynthia, prima moglie di Lennon, sono "scioccati e rattristati per la perdita di Lucy".
Lucy O'Donnell, una casalinga il cui nome da sposata era Vodden, aveva rivelato due anni fa che in realtà era stata lei a ispirare il titolo. "Ricordo che sia io che Julian disegnavamo su un cavalletto a doppia faccia, gettandoci contro la pittura, con terrore del bidello - aveva raccontato la donna a Bbc Radio nel 2007 - Julian aveva fatto un disegno e quel giorno il padre venne con l'autista a prenderlo a scuola".

L'identità della Lucy della canzone è stata dibattuta per anni. In un primo momento i giornali inglesi avevano puntato la loro attenzione su Lucy Richardson, art director cinematografica di successo, scomparsa nel 2005 fa all'età di 47 anni. Che fosse lei lo aveva rivelato la sorella Mary, talmente convinta dell'attribuzione da aver sparso alcuni cristalli sulla tomba, in ricordo dei diamanti evocati dalla celebre melodia.
La Richardson era nella stessa scuola di Julian Lennon, ma era di qualche anno più grande. Ad essere coetanea di Julian, e a frequentare la stessa classe del figlio di Lennon era Lucy O' Donnell. Julian, come aveva raccontato più volte Lennon, tornò un giorno a casa con uno strano disegno e spiegò al padre, come dice la leggenda, che rappresentata nel disegno c'era "Lucy nel cielo con i diamanti", frase che divenne il titolo della canzone Lucy in the sky with diamonds.

Questa è la versione ufficiale, alla quale Lennon ha tenuto fede fino alla morte, smentendo più volte che il titolo fosse un gioco con le iniziali delle parole "Lucy", "Sky" e "Diamond", ovvero la sigla Lsd, l'acido lisergico. Il mistero dell'identità di Lucy si è protratto per qualche tempo perché nonostante lo stesso Julian avesse ammesso di aver avuto una certa predilezione per una ragazzina di nome Lucy, la sua compagna di banco, è anche vero che la Lucy più grande per un periodo gli fece da babysitter e che quindi il disegno potesse essere stato dedicato a lei.

Oggi entrambe le Lucy non ci sono più, ma ci resta una bellissima canzone, un capolavoro pop ispirato da un disegno del piccolo Julian.


(Fonte Repubblica.it)

lunedì 28 settembre 2009

nemmeno io...

 

 
 
 
 
Non ce la faccio più!!!

 
 
 
 

storie di un ordinario week-end



Sagre, concerti e fiumi di birra...e solitari e film...e fumi..e parole...
Nemmeno ti cerco...mi perdo tra le chiacchere e le risate di altri.
Mangio, e ho nausea di cibo...e così esco in bicicletta..e corro..corro più veloce dei pensieri fino al rosso. E bevo fino a compiacermi di quello che penso...fino ad avere il coraggio di cercare un tuo abbraccio, fino a sentire la tua pelle liscia accarezzarmi le guance.. fino a sentire che stai bene con me e che io ti basto.

Ho un atteggiamento che mi allontana sempre di più da ciò che mi rende felice. Ed invece dev’essere tutto sicuramente più semplice.

 

domenica 27 settembre 2009

So bene come sembri stupido il mio tempo

 

 
Grandissimo gruppo romano ormai sciolto...Questo è il loro primo video, Balena.
Da notare che è un unico piano sequenza tutto in slow-motion.
Location: Roma - prenestino
Formato: 35mm BN
 
So bene come sembri stupido il mio tempo
A chi come te misura le cose a sorrisi
Non sono il saltimbanco
Non so ingoiare spade
Ho tanti libri appena aperti Da finire se vuoi
Da finire se vuoi

Portami con te
Fuori dal ventre di balena
Un opinel svizzero
Un foglio e una penna

Sono in vena di partire davvero
Sono in vena di partire davvero
Di partire davvero

So bene come sembri stupido il mio tempo
So bene come sembri stupido il mio tempo
So bene come sembri stupido il mio tempo
So bene come sembri stupido il mio tempo

 
 
 
 
grazie ad Andrea per avermi ricordato questo bellissimo pezzo

venerdì 25 settembre 2009

il transito anale


Credo che il transito astrale di questi giorni sia alquanto molesto...provoca tachicardia, irritabilità, bubboni sul collo, pustole in faccia ed il sospetto di alcuni casi di lebbra, anche se non completamente accertati...e rido perchè stasera mi aspetta una serata tra squilibrati...

 

ogni volta

 

 
E anche questa è un'altra ossessione...già si sa quanto ami il nuovo album degli Oi Va Voi e quanto mi piacciano questi pezzi che si trascinano cantilenanti con un testo pieno di pathos...
 

 
Every time I see your face I know the love that lies and waits for me
And every time I look at you your eyes they say the same thing back to me
And every time I look above I see and learn and know there's something waiting for me.

Every tear in your eye
Is a drop in my mind
As I know that you love
As I know that you love

Every time you go away I lie beside a cold and empty space
And every time I turn a page your hands begin to fall down from your face
And every time I look above I see and learn and know there's something waiting for me.

Every tear in your eye
Is a drop in my mind
As I know that you love
As I know that you love

 

Black hearted love

 

 
Oggi non riesco a togliermi di testa questo pezzo della minuscola Polly Jean Harvey insieme a John Parish...qui nel video al David Letterman show..con la presenza all'altra chitarra del grande Giovanni Ferrario...
 
I'd like to take you;
I'd like to take you to a place I know
My black hearted
I'd like to take you;
I'd like to take you to a place I know
My black hearted
I'd like to take you;
I'd like to take you to a place I know
My black hearted
I'd like to take you;
I'd like to take you to a place I know
My black hearted...

 

giovedì 24 settembre 2009

cancellata?

 

 
Beati gli smemorati, perché avranno la meglio anche sui loro errori.

(Mary, citando Friedrich Nietzsche)

mercoledì 23 settembre 2009

l'uomo a rovescio



- La ami? – domandò con la sua voce sorda, dopo parecchi minuti di silenzio.

Adamsberg alzò di nuovo le spalle, senza rispondere.

- Frega niente se stai zitto, - disse il Guarda, - io non ho sonno. Ho tutta la notte per farti la domanda. Quando il sole sorgerà mi ritroverai qui e te la farò di nuovo, finché non mi risponderai. E se tra sei anni saremo ancora qui tutti e due ad aspettare Massart sotto il susino, te lo chiederò di nuovo. Frega niente. Io non ho sonno

Adamsberg sorrise, mandò giù un sorso di vino.

- La ami? – domandò il Guarda.
- Che palle con questa domanda!
- Allora vuol dire che è una bella domanda.
- Non ho detto che non lo era.
- Frega niente, ho tutta la notte. Non ho sonno.
- Quando uno fa una domanda, - disse Adamsberg, - vuol dire che ha già la risposa. Altrimenti tiene il becco chiuso.
- E’ vero, - disse il Guarda. – Ho già la risposa.
- Vedi?
- Perché la lasci agli altri?

Adamsberg rimase in silenzio.

- Frega niente, - disse il Guarda. – Non ho sonno.
- Merda, Guarda. Non è mia. Nessuno appartiene a nessuno.
- Non stare a fare tanto il furbo con la tua morale. Perché la lasci agli altri?
- Al vento glielo chiedi, perché non rimane sull’albero?!
- Chi è il vento? Tu o lei?

Adamsberg sorrise.

- Ci alterniamo.
- Non è poi così male, giovanotto.
- Ma il vento se ne va, - disse Adamsberg.
- E il vento torna, - disse il Guarda.
- E’ questo il problema. Il vento torna sempre.



grazie alla mia cervellotica amica Valeria che mi dà sempre nuovi stimoli...

 

dalla potenza all'atto


«Ma disegnare con la fantasia, lontano dalla tela, era tutt'altra cosa che prendere in mano il pennello e tracciare il primo segno. In preda all'agitazione per la presenza di Ramsay, aveva impugnato il pennello sbagliato, e il cavalletto - piantato per terra con tanto nervosismo - era tutto storto. E ora che l'aveva raddrizzato e aveva così eliminato distrazioni irrilevanti e marginali, che le ricordavano chi era, con chi aveva rapporti, alzò la mano, sollevò il pennello. Per un attimo esso rimase sospeso in aria, tremante, in un'estasi dolorosa ma stimolante. Da dove cominciare? - era questo il problema: in che punto tracciare il primo segno? Tracciare una linea sulla tela significava impegnarsi a correre rischi innumerevoli, a prendere decisioni frequenti e innumerevoli. Quel ch'era parso così semplice in teoria divenne subito complesso in pratica; così come le onde appaiono di forma simmetrica dalla sommità degli scogli, ma divise da profondi vortici e da creste schiumose al nuotatore che vi sta in mezzo. Eppure, era necessario correre quel rischio: tracciare quel segno.»

(Virginia Woolf, To the lighthouse)
 

 
Una volta una mia amica o pseudo tale disse che ciò che non è vissuto in realtà non esiste..lo so che forse non è la prima volta che faccio questo discorso...è che non riesco mai a trovare una posizione chiara al riguardo..Cioè..in questo modo si rischia di annullare secoli e secoli di pensiero filosofico...e quindi il pensiero esiste? E se non è vissuto che senso ha?
Ma senza addentrarci in una discussione che sarebbe oltremodo ostica, credo che l'esempio di cui parla Virginia abbia a che fare più che altro con la realizzazione..con la trasformazione del pensiero in atto concreto..che è doveroso per metterci alla prova..perchè l'atto è sempre qualcosa di diverso da come l'avevi pensato, immaginato...
Ecco..un consiglio che do a me stessa e che cercherò di applicare il più possibile...

 

quanto tempo ci resta

 

 
 
 
"Quanto tempo ci resta secondo te?"
"Vuoi dire prima di finire il vino,
prima di rifare l'amore,
o prima che venga mattino?"

(Il custode del faro, Jeanette Winterson)

 
 
 
 
Grazie a Marta per la sua citazione..

martedì 22 settembre 2009

il gioco del silenzio

«È davvero triste apprendere che in alcune scuole si sia deciso di non osservare il minuto di silenzio in memoria dei militari italiani caduti in Afghanistan» - riferendosi in particolare alla scuola Iqbal Masiq di Roma. -
«La missione fondamentale della scuola è educare alla cittadinanza, dunque tutti coloro che operano al suo interno dovrebbero rispettare e insegnare a rispettare persone che, correndo rischi altissimi, lavorano per riportare la civiltà in zone devastate, costruendo scuole e ospedali. L’idea che, per motivi di polemica politica, alcuni docenti e dirigenti scolastici abbiano voluto deliberatamente mancare di rispetto a chi ha dato la propria vita per portare pace e sicurezza nel mondo, è una cosa che riempie di amarezza. Mi sento di chiedere scusa alle famiglie dei nostri soldati».

Mariastella Gelmini

«E' una vergogna che alcune scuole non abbiano rispettato il minuto di silenzio..Vergognatevi! Ai parà dedicheremo Heroes di David Bowie...»

Dj Ringo

«Nel mio istituto, elementari e materne, non si partecipa a questo invito, sarebbe solo retorico. Il minuto di silenzio andrebbe dedicato a tutti i morti sul lavoro.»

Simonetta Salacone, dirigente della scuola Iqbal Masih

lunedì 21 settembre 2009

voglio essere il tuo specchio

 

 
Fuori si accendono e spengono
le insegne al neon di una grande città
'Voglio essere il tuo specchio'
'Voglio essere il tuo specchio', lei dice
e apre la borsetta da cui tira fuori uno specchietto per il trucco
Se lo mette di fronte
e mentre fa passare lo specchio sul corpo di lui
lo specchio riflette la sua immagine
'Questa è la tua faccia', dice
'Questo è il tuo petto', dice
'Visto?
Non sono meglio di uno specchio?

(Massimo Volume, Meglio di uno specchio)

 

domenica 20 settembre 2009

Aspetto felice la partenza e spero di non tornare mai più.

 
... Spesso ho detto e anche scritto: "Perchè mai vorrei piedi per camminare se ho ali per volare!" Ironia assoluta, sorella della disperazione. Non ho né ali né piedi...
 

 

Dovevo avere sei anni, quando vissi intensamente un'immaginaria amicizia con una bambina della mia età più o meno. Sulla vetrata di quella che allora era la mia stanza, e che dava su Calle Allende, su uno dei primi vetri della finestra ci alitavo sopra. E con un dito disegnavo una "porta". Per questa "porta" uscivo nella mia immaginazione, con grande gioia e in fretta, attraverso tutto lo spazio che si vedeva, fino a raggiungere una latteria di nome "Pinzón"... Attraverso la "O" di Pinzón entravo e scendevo fuori dal tempo nelle viscere della terra, dove la mia "amica immaginaria" mi aspettava sempre.

 

 

dove sei tu

 

 
Se chiudo gli occhi
posso arrivare
a prenderti.
Mi allungherò sino
a dove sei tu.

L’autunno
si è fermato sui rami,
è immobile.
Io imparerò ad arrivare
dove sei tu...

...qualunque sia la distanza.

Io ti verrò a cercare quando il buio tenta
di far risaltare la tua assenza.

Difficile è trovarsi ora,
più facile è perdersi.

Perdona se non sono ancora
dove sei tu.

Accorcerò la distanza.

Io ti verrò a cercare quando il buio tenta di far risaltare la tua assenza.

E ti verrò a cercare quando il buio resta e fa risaltare la tua assenza

(Cristina Donà, Dove sei tu)

il mio libero arbitrio

 

 
Dov'è finito il mio libero arbitrio?

 

sabato 19 settembre 2009

forse

 

Ieri ero in tangenziale.
Ad un certo punto nella corsia di sorpasso mi si affianca per un solo istante un auto con un guidatore, identico a mio padre. Inizio un inseguimento nel tentativo di avvicinarlo...ma come nei sogni rimango sempre un po' indietro e non riesco più a guardarlo in faccia di nuovo. Nonostante la ovest sia trafficata come sempre, zizzagando sulle varie corsie riesco di nuovo ad affiancarlo finchè non lo supero. Ho aspettato che mi raggiungesse..ma la strada si era fatta libera.. ho continuato ad aspettarlo e poi mi sono detta che forse aveva le sue cose da fare.. ho anche riso del fatto che non mi sarei mai aspettata di vederlo su una Classe A.. ma forse è cambiato...forse nemmeno era lui..forse ho troppe cose in testa.

 

venerdì 18 settembre 2009

niente è cambiato

 

 
Dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo
sino a ritornare sulle labbra
l'incanto è lo stesso
perché niente è cambiato
anche se tutto è diverso
perché niente è cambiato
anche se tutto sembra diverso

 

giovedì 17 settembre 2009

sono un pirata, non sono una signora...

 

 
 
“vorrei essere un pirata
non la nonna salice di questo cazzo”
(Mara Maionchi)

 
 
Quanto poi ci sia di innovativo nelle Yavanna lo sa solo lei...ma mara è favolosa...
 

mivar

 

 
Trovati nei più reconditi angoli di you tube i cari Fou...il video è girato a Corsico e all'interno di quel meraviglioso pub in via moretto da brescia di cui ora non ricordo il nome...ma ricordo tutte le sbronze che mi sono presa...
 

mercoledì 16 settembre 2009

la frase del giorno

 
 
..."anche perchè la testa delle donne
(e delle lesbiche in particolare) viaggia troppo...
tutto profondo, tutto importante, tutto insostituibile...
TUTTE CAZZATE!
E' solo un modo per complicarsi la vita..che già di per sè non è facile
Ad un certo punto le persone stanno bene anche senza di noi .. e per fortuna!
Quindi meglio uscire dal proprio egocentrismo..
o meglio..meglio valorizzarlo in maniera NON masochistica!!"
(C.G)

 
 

canzone di lontananza

 

 
Rivivrei
fosse solo un giorno
quell'aprile
sai
anche se è passato troppo tempo
e noi
abbiamo altre storie o quasi
viviamo altri amori o quasi
abbiamo altre storie o quasi
viviamo nuovi amori o quasi

e saprei
rifarmi il trucco in fretta
farti ridere
sai
anche se è passato così poco tempo
e noi
abbiamo altre storie o quasi
viviamo altri amori o quasi
abbiamo altre storie o quasi
in giorni senza troppa qualità
o quasi

rivivrei
forse solo un giorno ancora
quell'aprile
sai
anche se ho sprecato così tanto tempo
e noi
abbiamo altre storie o quasi
senza grandi scatti in avanti
o quasi

abbiamo altre storie o quasi
viviamo altri amori o quasi
in notti senza troppa qualità
o quasi

 

lunedì 14 settembre 2009

Come ieri

 

 
Come iniziare la settimana con molta morbidezza...Per vostra informazione il video è stato girato vicino al lago di Bolsena...
 

venerdì 11 settembre 2009

ma guarda un po'...

 

 

Boh, che strano. Se uno va a guardare i giornali in archivio, scopre che il 17 dicembre scorso il premier non è uscito da Palazzo Grazioli, per via di uno strappo alla schiena procuratosi durante la ginnastica mattutina. Poi però se uno legge sul Corriere del 9 settembre 2009 che il 17 dicembre scorso da Palazzo Grazioli lui non è uscito, ma in compenso è entrato Gianpaolo Tarantini, in una macchina con i finestrini oscurati, e sul sedile posteriore c’erano tre signorine, tra cui Camille Cordeiro Charao, 24 anni, modella e ballerina brasiliana, che poi è rimasta a intrattenersi con il premier (l´altra è Linda Santaguida, già fidanzata del tronista Costantino Vitagliano)...
L´ex compagno di Camille è Gianluca Galliani, 35 anni, padre di Alessandro, il bambino di quattro anni nato dalla loro relazione.
Una storia sbocciata nel 2003 e poi finita. Raccontano in modo piuttosto brusco. Sempre l´imprenditore barese Tarantini, indagato per favoreggiamento della prostituzione, sostiene di averla pagata - «solo lei» - perché «si fermò dal presidente» Berlusconi. Lo ha messo a verbale durante un interrogatorio della Guardia di Finanza.


Altro lo trovate qui:
Il nano si scopava la nuora di Galliani

mercoledì 9 settembre 2009

come uccidere lo zombie dentro di noi?

 


Come si fa ad essere vivi ogni giorno in una città di morti? La mia grande insegnante rimane la nonna di Carola...Trovare in ogni cosa il nuovo, quel "non so che" che ti permetta di esternare la tua parte creativa.. Servirebbe il famoso cambiamento di prospettiva tanto esaltato da Virginia Woolf.. una sufficiente capacità critica per accorgerci di essere inseriti in un meccanismo che da soli è difficile combattere...cercare di rimanere se stessi e meno compiacenti possibile..vedere ogni tanto l'altro per quello che è, nella sua diversità.. e non solo come una nostra proiezione...e sapere veramente ascoltare tutto e tutti...

 

martedì 8 settembre 2009

tolleranza zero

Le tre del pomeriggio, Monte Napoleone
ho troppa gente intorno per esser solo un uomo
ho un buco nella pancia e un altro nel polmone
son vissuto a Lambrate e crepo in piazza Duomo

Vedo l'Italia intera che viene a far cordone
mentre il mio sangue gela e già cala il sipario
ho solo sguardi ostili come estrema unzione
e l'idiozia comune come unico sudario

Sei solo un farabutto te lo sei meritato
non porteremo il lutto, sei solo un disperato

Il bottegaio in fondo ha mollato il bancone
per vomitar sentenze sul mio sangue gelato
"Io non sono razzista" dice "ma quest'emigrazione
dove ci son stranieri ci sta sempre un reato"

"Signori, io son stato sul fronte d'Albania"
sbraita un vecchio stronzo che è arrivato adesso
"Parlare coi selvaggi è solo una pazzia
bisogna sparar prima e poi buttarli nel cesso"

Son solo farabutti, se lo son meritato
c'è da spararli tutti, non da sprecare il fiato

Ci son due punkabbestia che rischiano il linciaggio
continuando a dire la polizia assassina
che siamo esseri umani, che lo Stato è il selvaggio
che è una condanna a morte questa carneficina

"E se fosse tua madre ad esser derubata?"
dice un impiegato, buon padre di famiglia,
"E se fosse tuo figlio sdraiato sul selciato
se a essere sparata ci fosse lì tua figlia?"

Non solo farabutti, non solo disgraziati
possiamo essere tutti, per strada, lì, sparati

E il signor mangiapolenta sta ancora lì a sbroccare
dicendo che la morte che ho avuto è troppo poco
che sono fortunato di stare lì a crepare
se all'inferno lo incontro gli insegnerò un bel gioco

Non son certo un eroe e non mi piango addosso
se penso al mio compagno che lui è solo ferito
io quasi preferisco il mio futuro fosso
ai giorni tutti uguali di chi sta incarcerato

Ma è solo un farabutto, se lo è pur meritato
se si è giocato tutto è proprio un disperato

Avrà diciassette anni questa ragazza in pianti
che vede steso a terra soltanto un uomo morto
e che sia degli sbirri o che sia dei briganti
come se qualche pianto mi desse riconforto

Le tre del pomeriggio, Monte Napoleone
il sangue scorre a fiumi e intanto io mi gelo
qui giace il mio bisogno di aver qualche milione
ho milioni di stelle in fondo a questo cielo.

Versione rielaborata da Alessio Lega di Les charognards, di Renaud Séchan

quando?

 

 
Quando l'anarchia verrà
tutto il mondo sarà trasformato
e nei governi sarà
il ricordo d'infame passato.

L'aborrito confin sparirà
così pure preti e soldati
e nel mondo sol resterà
l'ideale in cui siamo animati.

E allor
nel cuor
pensando all'avvenire
cesserà
lo strazio ed il soffrire

(parole e musica di Sante Ferrini)
 

il signore è il mio pastore

 

 
...ed io sono la sua pecorella smarrita...

 

lunedì 7 settembre 2009

non è bello sentirsi marziani

 
 

 
Questo per esprimere come mi sento oggi..e anche ieri..e forse troppo spesso ultimamente.

 

la realizzazione del programma

All'attenzione di chi legge..ieri parlavo di questo con un amico..oggi l'ho trovato su questo blog
http://puntodiscontro.blogspot.com/2008/07/stanno-realizzando-il-programma-della.html
e lo riporto fedelmente:
 

 

La famigerata loggia massonica Propaganda 2, meglio nota come P2, realizzò nel 1976 circa un manifesto programmatico, dal titolo "Programma di Rinascita Nazionale": in pratica, veniva organizzato un colpo di stato morbido, con una involuzione autoritaria delle istituzioni, la predominanza del potere esecutivo su quello legislativo e giudiziario, l'espulsione dei comunisti dalle istituzioni, il controllo della informazione e l'infiltrazione nel sistema bancario, finanziario e militare.

Ora posterò alcuni punti del Piano piduista, e credo noterete la strabiliante e preoccupante convergenza con ciò che si sta realizzando in Italia in questi anni, specie quando al governo sedeva o siede Silvio Berlusconi, iscritto alla loggia massonica P2 col numero di tessera 1816.

  • La responsabilità civile (per colpa) dei magistrati, cioè la criminalizzazione della magistratura che viene costantemente portata avanti da Berlusconi e dai suoi ras;

  • La normativa per l'accesso in carriera (esami psico-attitudinali preliminari), cosa che è stata proposta qualche tempo fa per verificare la "sanità mentale" dei giudici;

  • Riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale), cioè la sottomissione del potere giudiziario rispetto a quello esecutivo;

  • Riforma dell'ordinamento giudiziario, di cui Castelli prima e Alfano ora sono i portabandiera;

  • Eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti, cosa già avvenuta con le note "festività soppresse";

  • Concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall'estero, realizzata dal governo Berlusconi 2001-2006;

  • Controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese, con l'acquisizione di giornali e televisioni (Rete4, scalata al Corriere della Sera, acquisto della Mondadori, legge Gasparri, decreto sul digitale terrestre, ecc...);

  • Divisione delle competenze delle camere, cosa proposta anche dal Pd veltroniano;

  • Realizzazione di due soli schieramenti politici (centrodestra e centrosinistra), col taglio delle ali estreme (infatti la sinistra è scomparsa dalle istituzioni);

  • Privatizzazione della Rai, che è nei programmi di Berlusconi da almeno 15 anni;

venerdì 4 settembre 2009

la lezione del caso Boffo

 


Chi di moralismo ferisce, di moralismo perisce. Così Dino Boffo ha lasciato la direzione di Avvenire, impallinato a dovere da Vittorio Feltri. La "patacca" non è affatto tale, soprattutto per chi sulle "patacche" ha costruito campagne moralistiche, ai cui animatori, si sa, si richiede una condotta irreprensibile e un armadio privo di scheletri.
Non era il caso di Boffo, che nonostante tutto in questi mesi ha alzato il ditino rimproverando a Berlusconi i suoi "festini", condannando la politica del governo sull'immigrazione con paragoni - come quello tra il naufragio degli eritrei e la Shoah - impropri quanto mistificanti e offensivi nei confronti delle vittime del nazismo.

Non sorprende più di tanto la faccia tosta di certi esponenti del Pd e di certi giornali, come la Repubblica, ma anche altri, che dopo aver alimentato e cavalcato la campagna scandalistica su Berlusconi, solo adesso si scandalizzano per l'"imbarbarimento" dell'informazione, la "vendetta mediatica", per il "killeraggio" nei confronti di Boffo, che tuttavia - questo bisogna ammetterlo - oggi fa un po' da capro espiatorio per tutti quelli che fanno i moralisti ma che non potrebbero permetterselo. E sono in tanti, la maggior parte. Feltri, che è un garantista vero, ne ha colpito uno per educarne cento, per lanciare un messaggio preciso: guardate che se la mettiamo su questo piano, in pochi hanno le carte perfettamente in regola e nulla da nascondere o far dimenticare. Era ora che qualcuno li ripagasse con la loro stessa moneta. Chi meglio di Feltri?

(Scritto da JimMomo, per il resto dell'articolo clikkare sul titolo del post)

vomito

 
 

 
curami curami
prendimi in cura da te
curami curami
che ti venga voglia di me
curami curami
verranno al contrattacco
con elmi ed armi nuove
verranno al contrattacco
ma intanto adesso curami
solo una terapia
solo una terapia
verranno al contrattacco
con elmi ed armi nuove
curami curami curami
curami curami curami

(CCCP)

 

giovedì 3 settembre 2009

la musica è stanca

 

 
In quest'epoca di bassa fedeltà e altissimo volume
il rumore allucinante delle radio non ci molla mai;
e quanti cantanti musicisti arrabbiati
che farebbero meglio a smettere di fumare.
Brutta produzione altissimo consumo,
la musica è stanca, non ce la fa più,
e quante cantanti di bella presenza
che starebbero meglio a fare compagnia.
Disco, disco. Telegatti.
(I'll never fall in love again.
Come with me
at the end of the rainbow).
Portami via da questo mondo assurdo
dalle illusioni e dai percorsi ereditari.
Portami dentro un alveare
o nei bachi da seta e via da questo popolo
e via dal mio vicino che attacca sempre il giradischi.
In quest'epoca di scarsa intelligenza ed alta involuzione
qualche scemo crede ancora che veniamo dalle scimmie
e il sole soltanto una palla di fuoco
e non si sono accorti che è una forma di una tappa di energia.
Adamo colse della frutta dall'albero della conoscenza
poi l'ultima mela cadde sulla testa
procurando un ematoma a Newton.

(Franco Battiato)

mercoledì 2 settembre 2009

il lupo cattivo

 

 
Nessuno è perfetto, si sa.
L'unica distinzione è tra chi è sicuro di esserlo (i più)
e chi sa bene che è una scemenza
anche solo pensarlo.
E vorrebbe trovare qualcuno
che amasse per davvero
(e non facendola andar giù di traverso
finchè non soffoca)
tutta questa meravigliosa imperfezione.
[...]
Nessuno ci ama per quello che siamo.
Per questo non smettiamo
mai di cercare.

Lisa Casotti

martedì 1 settembre 2009

you and I

 
 
Into my eye come visions of patterns
Designs the image of her I see.
Into my mind the smell of her hair
The sound of her voice - we once were there.
And even though I know that you and I could never find
The kind of love we wanted together alone.
I find myself missing you - and I - you and I - you.

Janis (Joe Country McDonald) 1967,1970

 
 

panta rei

 

 
Arriva un momento in cui quello che fai, quello che senti ti ritorna indietro come un macigno...ed è solo per questo che ci conviene fare bene..non creare dolore...perchè tutto torna..tutto scorre...
 

venerdì 28 agosto 2009

Cannonau in corpore sano (ovvero il tradimento del vino)


(In foto adulterio punito in Iran a colpi di verga)


Riconoscere le pulsioni per un'altra persona dà anche più valore alla tua storia perchè non la lascia sprofondare nell'ipocrisia.

La pulsione in sè non è nè positiva nè negativa, ma tu sei costretta a difenderla da un mondo che la considera negativa.

Lisa Casotti

Ed aggiungo io: "Per fortuna non siamo ancora in grado di fingere sui sentimenti."

 

giovedì 27 agosto 2009

la frase del giorno

 
 
 
"Due sono le cose che fanno girare il mondo:
Le tette ed il cazzo.
Ed è per questo che i travestiti tirano così tanto.
I bastardi giocano sporco."
Ale

 
 
 

mercoledì 26 agosto 2009

il dolore dell'assenza

 


Il blues non è un genere musicale ma ha a che fare esclusivamente con lo stato d'animo. Credo che faccia parte di tutte quelle persone che utilizzano l'arte e in particolar modo la musica per esternare una malinconia latente che altrimenti potrebbe sfociare in atti autodistruttivi e non solo...(la stessa esternazione non ne implica ovviamente l'esclusione).
Il blues appartiene alla cultura afroamericana ed è come la saudade per quella portoghese/brasiliana..implica innanzitutto una compiacenza di fondo nel provare sentimenti di tristezza; la stessa parola saudade tradotta dal latino, significa solitudine, o comunque è traducibile in un sentimento misto tra passato e presente, che non evoca solo la nostalgia, ma anche la speranza nel futuro che verrà. Questo sentimento quasi di malinconica allegria, è un concetto ambiguo soprattutto per il tipo di emozioni che evoca, ma è la chiave della cultura e della lingua portoghese e brasiliana.

La saudade non guarda il futuro, ma non è neanche il passato...
è il presente;
è come una malattia che ci si porta dentro, insieme alla speranza che il tempo la guarisca;
è la tormentata volontà di avere di nuovo quello che si è perso;
è la forza di non lasciarsi sopraffare da questo struggimento e di tradurre il passato dando un senso al presente; e’ un dolore, ma anche un piacere che mantiene in vita ciò che non esiste più, è lontano, o non può più tornare.
La saudade è il dolore dell'assenza.

 

11 è solitudine


Sono sempre più convinta che la realtà che viviamo non abbia niente a che fare con la realtà tangibile..ma sia solo una nostra sua parziale interpretazione... Non riusciamo mai ad uscire veramente da noi stessi, ci illudiamo di sentire la vicinanza con le persone ma non facciamo che proiettare i nostri desideri, sentimenti e aspirazioni continuamente sull'altro..illudendo e falsando le relazioni. E così mi tocca ancora una volta dare ragione al buon vecchio Sartre, per cui l'inferno sono gli altri.

 

passerà...

 

 
Se ci fosse un luogo abbandonato, se.. lo potremmo prendere..
Se bastasse un tiepido congedo a risarcire i giorni che ti ho sequestrato
Se ci fosse un giorno da santificare sul tuo viso, sulla delusione che ti ho consegnato
Se ci fosse un porto verso cui mirare lo prenoterei nei pochi giorni liberi

Ma passerà, sì passerà questo pallore che ci rende così simili da perderci
Ma passerà, sì passerà

Se ci fosse un pianto da sacrificare sul mio viso, sulla delusione che mi hai riservato
Se bastasse un cuore per ricominciare te lo donerei nei pochi giorni liberi

Ma passerà, sì passerà questo pallore che ci rende così simili da perderci
Ma passerà, sì passerà questo pallore che ci rende così simili da non distinguerci.. sì, passerà..

 

martedì 25 agosto 2009

morning yearning

 

Questa canzone è solo mia e tua e mi fa tremare e dà calore solo a pensarla. Sei tu, siamo io e te. Siamo quello che è stato e che mi manca non sai quanto. Idiota. Io.

 

Se non sei un professionista

 
 
 
Sai Mimì che la paura è una cicatrice
Che sigilla anche l'anima più dura
Non si può giocare con il cuore della gente
Se non sei un professionista, ma ho la cura
Io non tremo
(Afterhours, Bye Bye Bombay)

 
 
 

...but I will come back

 

 
Avevo ascoltato i Mokadelic qualche mese fa ma non avevo niente di loro..grazie ad un blog che seguo li ho ritrovati...è di questa musica che ho bisogno ora..qualcosa che si insinui tra le viscere...
 

sorrisi di una notte d'estate

 

 
Un altro giorno, un'altra possibilità
di far andare le cose nel modo giusto
Devo ancora imparare
[...]

Come una rosa d'estate, sono vittima della caduta
Ma presto ritornerò
Il tuo amore è il posto più caldo
su cui il sole abbia mai brillato
(Ben Harper, Morning Yearning)

 

foto ricordo

 

 

lunedì 24 agosto 2009

Relitti

Qualcuno saprà della mia passione per le vecchie navi in disarmo, o per i relitti incagliati...Amorgos è stata una fonte inesauribile d'ispirazione...così come Folegandros..
Il primo è il relitto dell'Olympia, diretta sugli scogli dopo essere stata depredata dai pirati...pare che appaia anche nel film "le Grand Bleu" di Luc Besson...ma mi devo ancora documentare al riguardo...
 

 

 

 

 

Ed ecco invece Maria..
 

Fantasmi

Mentre ero via diverse persone se ne sono andate, e non faranno ritorno.. Sono tornata.. e nonostante le assenze, nonostante questa città sia ancora sopita nel torrido caldo estivo ed io sia entrata in punta di piedi.. cercando di non farmi portare via quello che ho guadagnato in queste settimane di assenza, sabato notte un film mi ha riportato prepotentemente alla realtà, e mi ha inquietato molto..
Il film in questione è Fantasma d'amore di Dino Risi, con Marcello Mastroianni e Romy Schneider.
Per tutti coloro che hanno vissuto l'esperienza di un amore che è andato perso nel proprio passato al di là della propria volontà d'amare, solo per uno stupida somma di coincidenze volute dal destino.
 

 
"Sai Anna, un giorno, tu forse non te lo ricordi, ma al momento di lasciarci mi hai offerto le labbra per un ultimo bacio ma io non me ne sono accorto, l'ho capito subito dopo ma tu eri già andata via."
"Non mi sembra così grave..."
"No... no ma vedi, quel bacio che tu volevi e che io ho dimenticato di darti è... è come un debito che ho verso di te. Per quanti baci ti abbia dato dopo non potrò mai andare in pari con quel bacio che mi chiedevi e che non hai avuto"

 

venerdì 31 luglio 2009

la perla dell'Egeo

 
Tra qualche giorno dopo cinque anni sarò di nuovo qui e non chiedo altro in questo momento, mare, pace...
 

 

 

 

martedì 21 luglio 2009

IL PIU' DELLE VOLTE

 
Versione alternativa con strofe differenti del Marzo 1989 tratta dal bootleg "The Deeds Of Mercy"
 

 
Il più delle volte metto bene a fuoco tutto quello che ho intorno,
Il più delle volte riesco a stare con tutti e due i piedi per terra,
Riesco a seguire il sentiero, posso leggere i segnali,
Tengo la destra quando la strada si fa tortuosa
Riesco ad affrontare qualunque cosa mi capiti,
Nemmeno mi accorgo che lei se ne è andata,
il più delle volte.

Il più delle volte sono calmo,
Il più delle volte ho tutto sotto controllo,
Posso mantenere la mia posizione, posso farcela da solo
Posso affrontare la situazione fino in fondo
Posso sopravvivere, posso resistere
E nemmeno pensarci, a lei.
Il più delle volte.

Il più delle volte la mia mente è sincera
Il più delle volte sono abbastanza forte da non odiare.
Ho fede a sufficienza, ho spazio a sufficienza
Posso tenermi tutto alle spalle, al di là di tutto il ???
Posso sorridere in faccia al genere umano.
Non ricordo neanche che sapore avevano le sue labbra sulle mie,
il più delle volte.

Il più delle volte lei non è neanche nella mia mente
Non la riconoscerei se la vedessi, è così lontana.
Il più delle volte non sono neanche sicuro
se è mai stata con me o se sono mai stato con lei.

Il più delle volte sono contento a metà,
il più delle volte so esattamente dove tutto è finito,
non cerco di ingannare me stesso, non corro a nascondermi,
a nascondermi dai sentimenti che sono sepolti dentro,
non faccio compromessi e non fingo
e nemmeno mi importa di sapere se mai la vedrò di nuovo,
il più delle volte.

traduzione di Michele Murino

lunedì 13 luglio 2009

Pd, Grillo si candida alle primarie
"Offro un'alternativa al nulla"

 


Il 25 ottobre ci saranno le primarie del PDmenoelle. Voterà ogni potenziale elettore. Chi otterrà più voti potrà diventare il successore di gente del calibro di Franceschini, Fassino e Veltroni. Io mi candiderò. Dalla morte di Enrico Berlinguer nella sinistra c'è il Vuoto. Un Vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini. Una sinistra senza programmi, inciucista, radicata solo nello sfruttamento delle amministrazioni locali. Muta di fronte alla militarizzazione di Vicenza e all'introduzione delle centrali nucleari. Alfiere di inceneritori e della privatizzazione dell'acqua. Un mostro politico, nato dalla sinistra e finito in Vaticano. La stampella di tutti i conflitti di interesse. Una creatura ambigua che ha generato Consorte, Violante, D'Alema, riproduzioni speculari e fedeli dei piduisti che affollanno la corte dello psiconano. Un soggetto non più politico, ma consortile, affaristico, affascinato dal suo doppio berlusconiano. Una collezione di tessere e distintivi. Una galleria di anime morte, preoccupate della loro permanenza al potere. Un partito che ha regalato le televisioni a Berlusconi e agli italiani l'indulto.
Io mi candido, sarò il quarto con Franceschini, Bersani e Marino. Partecipo per rifondare un movimento che ha tolto ogni speranza di opposizione a questo Paese, per offrire un'alternativa al Nulla.
Il mio programma sarà quello dei Comuni a Cinque Stelle a livello nazionale, la restituzione della dignità alla Repubblica con l'applicazione delle leggi popolari di Parlamento Pulito e un'informazione libera con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico, a partire da Silvio Berlusconi. Temi troppo duri per le delicate orecchie di un Rutelli e di un Chiamparino. Ci sono milioni di elettori del PDmenoelle che vorrebbero avere un PDcinquestelle. Con questo apparato affaristico e venduto non hanno alcuna speranza. Il PDmenoelle è l'assicurazione sulla vita di Berlusconi, è arrivato il momento di non rinnovare più la polizza. Arrivederci al 25 ottobre!


dal blog di beppe grillo www.beppegrillo.it

martedì 7 luglio 2009

La legge deve essere uguale per tutti

 


Aldrovandi, condannati i poliziotti
Tre anni e sei mesi. Dopo cinque ore di camera di consiglio il giudice Caruso ha emesso la condanna: i quattro poliziotti imputati dell’omicidio colposo di Federico Aldrovandi avvenuto il 25 settembre 2005 sono stati giudicati colpevoli. Alla lettura del dispositivo della sentenza il pubblico presente è esploso in un boato, costringendo il servizio d’ordine a evacuare l’aula B.
Mentre i genitori di Federico, Lino e Patrizia Moretti piangevano per l’emozione e venivano abbracciati dai propri legali, il giudice ha continuato con elencando le provvisionali: 100mila euro di risarcimento per entrambi i genitori, 50mila per il fratello Stefano e altrettanti per il nonno Germano Aldrovandi, anch’essi costituitisi parti civili. Oltre a questo, gli agenti dovranno pagare le spese legali all’accusa privata: 70mila euro a entrambi i genitori, 50mila al nonno e 20mila per il fratello.
Gli avvocati degli agenti hanno già anticipato che ricorreranno in appello e rimangono in attesa di leggere le motivazioni della sentenza, il cui deposito è atteso entro 90 giorni.


Fonte Copyright Estense.com



Antefatto:
Un diciottenne muore a Ferrara pochi minuti dopo essere stato fermato dalla polizia dalle parti dell'Ippodromo. I giornali locali, a caldo, scrivono di un malore fatale, sembrano alludere a un'overdose. Ma subito saltano fuori particolari inquietanti e contraddizioni. La versione suggerita dalla questura fa a pugni con la relazione di servizio della squadra mobile. E chiunque vedrà il corpo del giovane non riuscirà più a credere a una sola parola della versione ufficiale.
Quello che stiamo per raccontare è successo all'alba del 25 settembre. Una domenica mattina. Ma la vicenda ha oltrepassato da pochissimi giorni le mura della città. Da quando la madre del ragazzo, dopo mesi di inutile attesa della relazione medica, ha deciso di aprire un blog e raccontare i propri dubbi.
Federico Aldrovandi aveva 18 anni, li aveva compiuti il 17 luglio. Viveva a Ferrara, periferia sud, zona di Via Bologna, avrebbe preso la patente la settimana successiva, studiava da perito elettrotecnico, suonava il clarinetto, faceva karate, era un mezzo campione vincitore di molte coppe, bravo in matematica e meno in inglese, impegnato in progetto con Asl e scuola per la prevenzione delle tossicodipendenze. Era un salutista, leggeva le etichette di quello che mangiava. E il sabato sera, con gli amici, andava spesso a Bologna: è lì che ci sono locali, concerti, centri sociali. Così era successo anche quella volta. Erano stati al Link, il concerto reggae era saltato ma la serata era filata via tranquilla. E' vero, Federico aveva preso qualcosa: uno "sniffo" di roba esilarante (una smart drug, naturale e non proibita) più un "francobollo" di Lsd. Nel suo sangue sono state trovate tracce di oppiacei e chetamina, poca roba, però. Nulla che giustificasse un'overdose o un comportamento aggressivo. E poi lui non era proprio un tipo aggressivo. La madre, gli amici, il parroco del quartiere, nessuno lo descrive come è stato descritto dalle veline di Via Ercole I D'Este, dove sta la polizia, e dalle dichiarazioni alla stampa. Erano appena passate le 5 quando il gruppo, tornato a Ferrara, si separa da Federico che decide di fare l'ultimo tratto a piedi, per rilassarsi, è ancora estate, si cammina volentieri. Andrea, Michi, "Burro" e gli altri non lo avrebbero rivisto più.
A questo punto comincia la versione della polizia. Il "contatto" avviene alle 5.47. Una volante sarebbe stata avvertita da una donna abitante in Via Ippodromo, preoccupata dalla presenza di un ragazzo che, forse, camminava in modo strano, forse cantando. Magari farneticava pure, come diranno gli agenti che dicono di averlo fermato e qualche minuto dopo, alle 6.10, avrebbero chiamato il 118.
Otto minuti dopo l'ambulanza lo trova già morto, a terra, con le manette ai polsi, a un passo dal cancello del galoppatoio. Non ci sono i margini per la rianimazione. Qualcosa o qualcuno ha causato l'arresto respiratorio che poi ha bloccato per sempre il cuore del ragazzo che camminava da solo, disarmato, che era incensurato, non stava compiendo alcun reato quella mattina e non aveva mai fatto male a nessuno.
La strada verrà bloccata per più di cinque ore. Nel quartiere si sparge la voce che è morto un albanese, oppure un drogato. O un drogato albanese.
A casa di Federico, alle 8 ci si accorge che il letto è vuoto. Il cellulare squilla invano quando sul display si illumina la parola "mamma". Pochi minuti dopo, quando è il padre a chiamare (ma sul telefonino è memorizzato col nome, Lino), una voce imperiosa intima di qualificarsi e spiega che stanno facendo accertamenti su un cellulare "trovato per strada". Solo verso le 11 si presenta una pattuglia a casa Aldrovandi e annuncia il fatto con poche, pochissime, parole. Lo zio paterno, Franco, 42 anni, infermiere, parte per l'obitorio. In macchina gli spiegano: "Ha preso qualcosa che gli ha fatto male". Ma il viso sfigurato, il sangue alla bocca e un'ecchimosi all'occhio destro fanno venire troppi dubbi. Poi si saprà di due ferite lacero-contuse dietro la testa, dello scroto schiacciato e di due petecchie - due lividi da compressione - sul collo. "Era una furia", ripetono gli agenti e i funzionari accennando a un comportamento autolesionistico del ragazzo. Dicono che avrebbe sbattuto la testa al muro ma non si troveranno mai tracce di cemento sul viso, né di sangue sui muri vicini. Lo zio e gli amici le cercheranno per giorni intorno alla pozza di sangue davanti all'ippodromo dove "Burro" lascia una poesia dedicata all'amico ma la polizia, così dicono i vicini di casa, gliela farà sparire pochi minuti dopo. Dicono anche, in questura, che sarebbe stato abbandonato dai suoi amici che, invece, respingono decisamente l'accusa. La felpa e il giubbino di quella sera, restituiti alla famiglia, sono intrisi di sangue. Il mattinale domenicale della questura spara subito la tesi del "malore fatale". Le indagini partono dal medico di famiglia a cui verranno chieste notizie sul "drogato", lo stesso si cercherà di fare con i compagni di Federico, convocati dalla narcotici e dalla mobile e torchiati con domande da film di serie B: "Lo sappiamo che siete tutti drogati, diteci dove comprate la roba". Anche a loro la solita versione: Federico sarebbe stato trovato su una panchina, ucciso da uno "schioppone", ossia da un malore. Ma il giorno dopo un giornale azzarda dei dubbi. La questura riesce a far calare il silenzio, chiede (e ottiene) di pubblicare sotto gli articoli sulla vicenda la storia di una maga condannata per calunnia alla polizia. E, stranamente, le indagini d'ufficio vengono assegnate dal pm proprio alla polizia. Vengono convocati i genitori, senza avvocato, per sentirsi ripetere la versione dell'overdose, della gioventù bruciata ecc... Il procuratore capo dirà perentorio che la morte non è stata causata dalle percosse anticipando l'esito di una autopsia, allora appena disposta, e non ancora resa nota. Anzi, per la quale è stata chiesta un'ennesima proroga.
La perizia tossicologica, però, smentisce la polizia. Dovrà essere l'autopsia a chiarire le circostanze. Il rapporto delle volanti svela che quattro agenti sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso: due sono usciti con una prognosi di sette giorni, gli altri addirittura di 20. Ma nessuno s'è fatto ricoverare. E' forse il primo caso nella storia della ps, di poliziotti aggrediti che non lo sbandierano ai quattro venti. Perché? Perché non ammettere la colluttazione? Federico si sarebbe difeso o ha aggredito? Perché usare le manette quando esistono procedure precise per sedare persone con funzioni respiratorie compromesse dall'uso di sostanze? Ci sono pure manganelli in questa storia. Uno addirittura s'è rotto quella mattina, probabilmente sulla schiena, sulle gambe e sul viso del ragazzo. I segni fanno pensare che fosse impugnato al rovescio. Il sangue sul vialetto e sui vestiti fa pensare che le botte sarebbero iniziate a piovere prima del luogo della morte. Forse lo inseguivano, forse urlava mentre fuggiva. Forse è per questo che sono stati chiamati i rinforzi: un'altra volante e una gazzella. "E' una calunnia inopportuna e gratuita. Non è neppure ipotizzabile che sia morto per le percosse - dice ancora a "Liberazione" Elio Graziano, questore di Ferrara - è stata una disgrazia, una vicenda penosissima, era in stato di esagitazione. Quando i "nostri" lo fermarono morì, ritengo per gli effetti delle sostanze. E poi ci sono i testimoni...". Già, i testimoni: quelli che si sentono in giro sono resoconti vaghi ed evasivi di persone che avrebbero sentito solo urla e sgommate. Ma Ferrara è una città piccola, tutti sanno tutto. Qualcuno ha visto Federico immobilizzato, a terra, col ginocchio di un agente puntato sulla schiena e un manganello sotto la gola mentre l'altra mano del tutore dell'ordine gli tirava i capelli. Il ragazzo sussultava, faceva salti di mezzo metro. A fianco a lui, una poliziotta si sarebbe vantata: "L'ho tirato giù io, 'sto stronzo!". Così avrebbe riferito un testimone, ragazzo sveglio e vivace, si dice, probabilmente immigrato, ma stranamente sparito di fretta dalla città. Anche sua madre ha visto tutto e non solo lei. Gli Aldrovandi sperano che il clamore della notizia su questo e altri giornali faccia tornare la memoria a qualcuno.
Nei corridoi della questura, la vicenda viene minimizzata ma il blog della signora Patrizia sta seminando preoccupazione e nervosismo. Si lascia trapelare a mezza voce che il ragazzo fosse un tossico e la sua una famiglia "problematica" seguita da un "prete di frontiera". Pare che anche un carabiniere della gazzella abbia esclamato alla vista del corpo: "Ecco il solito coglione di don Bedin!".
Domenico Bedin è il parroco di S. Agostino, prete coraggioso, fondatore di un'associazione che aiuta poveri (italiani e no), tossicodipendenti, giovani, migranti con o senza carte. La foto di Federico è infilata nella cornice dello specchio nel suo ingresso della canonica. Conosce gli Aldrovandi e i loro amici, "gente normalissima - conferma - e il ragazzo aveva un buon carattere e non era un tossico".
La città. "La città non ha reagito - continua don Bedin - non ha mostrato rabbia, né passione. Per i giovani è difficile trovare stimoli, sentirsi coinvolti in un progetto. Si vive una specie di attesa degli eventi, c'è chi viene a chiedermi informazioni ma sottovoce. La Bossi-Fini, che produce clandestinità, ha aumentato la tensione tra chi vive per strada. Lo hanno ammesso gli stessi carabinieri nel loro rapporto di fine d'anno". Il capo della mobile si vanta sulla stampa dell'aumento degli arresti ma "la città è sostanzialmente tranquilla - spiega Riccardo Venturi, uno dei legali della famiglia - ma l'ossessione sicuritaria viene follemente pompata, si scimmiotta Bologna con il terrore degli extracomunitari. Ma siamo una città dormitorio, senza fabbriche ma anche senza baraccopoli, una città che vive di se stessa". Una città che deve capire perché così tanta violenza e tante bugie contro il ragazzo che non aveva mai fatto male a nessuno. La famiglia, sua madre è impiegata al comune, suo padre è ispettore della polizia municipale, chiede solo di conoscere la verità e "che la sappiano tutti, senza fango su Federico". Rifondazione comunista, in città e in parlamento annuncia la presentazione di interrogazioni urgenti a firma della deputata Titti De Simone e della consigliera Irene Bregola. Sulle tv private il questore insiste: "L'intervento degli operatori è avvenuto al solo scopo di impedire al giovane di continuare a farsi del male". Missione fallita.


Checchino Antonini
Fonte: Liberazione 12 gennaio 2006
13 gennaio 2006

lunedì 6 luglio 2009

Io cerco il fuoco e mi brucerò.

 

 
Oggi tradisco la stabilità
Senza attenuanti e nessuna pietà.
Oggi il mio passato mi ricorda che
Io non so sfuggirti senza fingere.

E che non posso sentirmi libero
Dalla tua corda, dal tuo patibolo.

E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò.

 

giovedì 2 luglio 2009

Quanto conosci veramente Lucy Van Pelt?

 


1) Il mio cocktail preferito
a) Rum cooler
b) Jamaica Julep
c) Mojito
d) Japanese Ice Tea
e) Negroni

2) A una festa, io...
a) Mi metto in un angolo sperando di non essere notata da nessuno
b) Mangio e bevo tutto quello che trovo e dico stronzate a raffica
c) Mi apparto con il/la padrone/a di casa
d) Porto i miei cd e costringo tutti ad ascoltarli
e) Mi metto a litigare con quelli che mi stanno sulle palle

3) Nel mio tempo libero, amo...
a) Cazzeggiare sui miei possedimenti in internet
b) Guardare film porno
c) Fare scherzi telefonici ai miei amici
d) Bere e fumare
e) Dedicarmi alla cura delle piante

4) Mi piace qualcuno...
a) Divento timidissima e ogni volta che mi guarda in faccia arrossisco
b) Mi faccio trovare in ogni posto che frequenta
c) Inizio un corteggiamento discreto ma spietato (e mi aumenta la logorrea)
d) Inizio a truccarmi e mettere i tacchi per farmi notare
e) Mangio e bevo in maniera compulsiva

5) Quali artisti ascoltavo in adolescenza?
a) Iron Maiden - Metallica - Anthrax - Slayer
b) Duran Duran - Spandau Ballet - Wham - Europe - Madonna
c) Style Council - Eurythmics - Sade - Culture Club
d) De Gregori - Guccini - Lolli - De Andrè
e) Metallica - De Andrè - Eurythmics - Spandau Ballet

6) Con quali segni zodiacali non ho mai avuto una storia?
a) Capricorno - Acquario - Pesci
b) Toro - Cancro - Acquario
c) Vergine - Ariete - Leone
d) Scorpione - Gemelli - Bilancia
e) Sagittario - Leone - Pesci

7) Quale di queste frasi non è mia?
a) Sono troppo insicura... non riuscirei mai ad avere una relazione a distanza..le persone con cui sto devono abitare possibilmente entro la circonvallazione esterna
b) Ma io ci sono sempre..lo so..magari non sempre..ma poi torno...
c) C'è sempre posto per la verdura
d) Arrivo tra dieci minuti, sono a Cormano
e) Sei vuota come una stanza dopo un trasloco

8) Che cosa non ho mai fatto per guadagnare soldi?
a) Andare ad un quiz di Mediaset condotto da Jerry Scotti
b) Suonare in metropolitana
c) Commessa in un negozio di dischi
d) Insegnante di lettere in una scuola media
e) Commessa in un sexy shop

9) Il mio fiore preferito
a) Girasole
b) Camelia
c) Narciso
d) Caprifoglio
e) Gerbera

10) Un libro che non ho mai amato
a) Fyodor Dostoyevsky - Delitto e castigo
b) Gabriel García Márquez - Cent'anni di solitudine
c) Milan Kundera - L'insostenibile leggerezza dell'essere
d) Joseph Conrad - Cuore di tenebra
e) Virginia Woolf e Vita Sackville West - Adorata creatura. Le lettere di Vita Sackville-West a Virginia Woolf

11) Un animale che non ho mai avuto
a) Gatto
b) Salamandra americana
c) Passero (libero, non in gabbia)
d) Coniglio
e) Serpente (nel suo acquario)

12) Quale di questi alcolici posso sorseggiare senza avere i conati di vomito?
a) Ouzo
b) Sambuca
c) Mirto
d) Assenzio
e) Pastis

13) Qual è il mio personaggio preferito della serie Charlie's Angels?
a) Jill Munroe
b) John Bosley
c) Kelly Garrett
d) Sabrina Duncan
e) Kris Munroe

14) Quale di questi artisti purtroppo non sono mai riuscita a vedere in concerto?
a) John Cale
b) Joni Mitchell
c) Patty Smith
d) Paul Weller
e) Cat Power

15) Un locale di Milano che non ho mai frequentato (nemmeno una volta)
a) Loolapaloosa
b) La Trattoria da Lina
c) il Brutto Anatroccolo (la Clinica)
d) Osteria del Tubetto
e) il Mono

16) Il nome che avrebbe voluto darmi mia mamma se fossi nata maschio
a) Andrea
b) Richard
c) Lucio
d) Marcello
e) Michael

17) Mi mette visibilmente in imbarazzo...
a) Essere alla cassa di un supermarket e accorgermi di non avere i soldi per pagare
b) Lasciarmi scappare un'imprecazione in pubblico
c) Ricevere degli apprezzamenti da una persona che mi piace molto/stimo
d) Scoprire di aver messo una maglietta al rovescio
e) Non ricordarmi affatto di una persona che dice di conoscermi

18) Una brutta mania (ma non riesco a smettere di farlo)
a) Bere e mangiare in maniera compulsiva
b) Fumare
c) Mangiarmi le unghie
d) Rubare l'intimo nei negozi
e) Rubare il ragazzo alle amiche

19) Quale di queste bestie trovo davvero ripugnante e schifosa?
a) Topo
b) Scarafaggio
c) Ragno
d) Piccione
e) Cavalletta gigante

20) Un desiderio segreto (e neanche tanto)
a) Andare in India e fondare una setta religiosa
b) Aprire un ristorante dove tutto (ma proprio tutto) quello che viene servito è a base di melanzane
c) Avere una trasmissione radiofonica tutta mia dove invitare artisti preferiti ed amici (ed essere pure pagata per farlo)
d) Aprire un sexyshop con materiale d'avanguardia proveniente da tutto il mondo
e) Aprire un sexyshop con annesso ristorante indiano e quotidiana striscia radiofonica

mercoledì 1 luglio 2009

CAMPAGNA CONTRO IL RAZZISMO

 

 
I DEPUTATI DEL PD
ANNA PAOLA CONCIA E JEAN LEONARD TOUADI
CONTRO IL RAZZISMO

foto Marco Delogu